Siria: leader dei ribelli muore durante raid russo Personaggio di grande carisma, riusciva a tenere unito il fronte dell’opposizione al regime di Assad. Non si esclude l’ipotesi di un complotto - www.Pontilenews.it


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ESTERI

 

26-12-2015

Siria: leader dei ribelli muore durante raid russo

Personaggio di grande carisma, riusciva a tenere unito il fronte dell’opposizione al regime di Assad. Non si esclude l’ipotesi di un complotto


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È morto Zaharan Alloush, capo e fondatore di “Jaysh al Islam”, uno dei più potenti gruppi di ribelli siriani che si oppongono al regime di Assad. L’uomo è rimasto ucciso venerdì assieme ai suoi vertici militari durante un raid aereo effettuato dai russi su un quartiere alla periferia di Damasco. Pare si sia trattato di un attacco mirato e che l’obiettivo fosse proprio il quartier generale del gruppo dove era in corso un vertice tra i capi delle varie fazioni ribelli. Tra le vittime anche altri leader minori. A riferirlo la tv di stato siriana, dopo che l’Osservatorio siriano dei diritti umani aveva dato notizia a Beirut di raid aerei russi contro una località a est della capitale. La morte di Aloush è stata confermata su Twitter dalla Coalizione Nazionale dell’opposizione siriana. Tuttavia, Mosca non ha confermato la notizia.

 

Jaysh al Islam (esercito dell’Islam) è attualmente il principale gruppo di ribelli attivo in Siria ed è anche quello più organizzato e numeroso. Controlla la zona di Ghoula est, alla periferia di Damasco, da dove è riuscito a tenere lontano lo Stato islamico.  Zaharan Alloush, ideologicamente lontano dalle posizioni estremiste dell’Is e di Al Qaeda, si atteneva a un’interpretazione più moderata dell’Islam.  Prima di Jaysh al Islam, insieme al padre Abdallah, safista siriano, aveva fondato Liwa al-Islam (Brigata dell’Islam).

 

Personaggio di grande carisma, grazie alle sue doti politiche e militari era diventato una figura centrale della resistenza, caratteristica che gli procurava molti sostenitori ma anche tantissimi nemici tra le file del regime e dell’Is. La sua morte rappresenta un duro colpo al fronte della resistenza. Alloush infatti riusciva a ricompattare sotto la sua egida i vari gruppi di combattenti presenti in Siria, mentre adesso si teme una disgregazione che finirà per favorire il regime di Assad. Il gruppo di Alloush aveva appena partecipato alla conferenza delle opposizioni siriane tenutosi a Ryad, in vista dei colloqui di Vienna previsti a gennaio. L’obiettivo della conferenza era quello di costituire una coalizione che oltre a combattere il regime di Assad avesse anche una rappresentanza politica durante i negoziati internazionali. Il Jaysh Islam era stato incluso nei negoziati. Per questo motivo la sua morte sembrerebbe avvalorare la tesi di un complotto nei confronti di un personaggio divenuto ormai troppo scomodo.

di Stefania D'Agostino
 





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