Storace: processato per vilipendio all’ex presidente Napolitano Il leader de La Destra, imputato per le dichiarazioni del 2007, ha rinunciato alla prescrizione sul capo d’accusa a suo carico - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

13-01-2016

Storace: processato per vilipendio all’ex presidente Napolitano

Il leader de La Destra, imputato per le dichiarazioni del 2007, ha rinunciato alla prescrizione sul capo d’accusa a suo carico


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Il leader de La Destra, Francesco Storace, dopo aver lasciato la Corte d’Appello di Roma, per l’udienza di secondo grado in cui è imputato per delle dichiarazioni del 2007 sull’allora presidente della Repubblica,  Giorgio Napolitano, ha deciso di rinunciare alla prescrizione del reato di vilipendio al presidente della Repubblica, perché, come egli stesso ha commentato, non può beneficiare di questa opzione, contestando in prima persona uno stato che può mandare in carcere una persona solo per aver espresso un’opinione. In primo grado Storace è stato condannato a sei mesi di reclusione con sospensione della pena. All’udienza erano presenti il capogruppo di Forza Italia alla regione Antonello Aurigemma ed il dirigente organizzativo de La Destra Roberto Buonasorte.

 

L’udienza, che ha visto come protagonista l’ex presidente della Regione Lazio, è durata pochi minuti, tempo occorso per mettere a verbale la richiesta dell’accusato di non volersi avvalere della prescrizione. Difatti il presidente della prima sezione stava per dichiarare prescritto il processo, quando il segretario de La Destra ha formalizzato la rinuncia alla prescrizione. Secondo l’accusa Storace, difeso in aula dagli avvocati Giosuè Naso e Romolo Reboa, definì “indegnoNapolitano, che al tempo occupava la carica di Presidente della Repubblica italiana. Il processo è stato aggiornato al primo giugno prossimo. L’accusato ha così commentato: “Sono pronto ad andare in galera non voglio nessuna facilitazione”, e così twittato: “Manca il giudice relatore, rinvio al primo giugno. Processo verso la prescrizione, ho formalizzato la rinuncia ad avvalermene. Non mollo”.

 

La storia della vicenda risale al 2007 ed era relativa ad un giudizio prettamente politico. Storace, all’epoca senatore, si rivolse al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano definendolo “indegno di una carica usurpata a maggioranza”, dopo che quest’ultimo aveva appellato come “indegno” chi criticava i senatori a vita. Storace in quel periodo aveva presentato un disegno di legge costituzionale per abolire i senatori a vita, cosa che scatenò della polemica fra i banchi della politica. Da ciò nacque la denuncia per vilipendio e l’avvio del procedimento, autorizzato da quello che allora era il ministro della giustizia Mastella, con il processo di primo grado ed ora d’Appello, che stamattina è stato rinviato. 

di Pierluigi Liguori
 





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