Sesso non protetto a Brescia: 55enne sieropositivo adescava ragazzi per diffondere l'Hiv Una storia che richiama quella di Valentino T, il ragazzo che avrebbe infettato 30 donne: questa volta le vittime sono soprattutto minorenni, adescati tramite chat erotiche - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

16-01-2016

Sesso non protetto a Brescia: 55enne sieropositivo adescava ragazzi per diffondere l'Hiv

Una storia che richiama quella di Valentino T, il ragazzo che avrebbe infettato 30 donne: questa volta le vittime sono soprattutto minorenni, adescati tramite chat erotiche


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Bescia. Una storia di cui abbiamo sentito parlare spesso in questi giorni, che richiama alla mente il nome di Valentino T, il ragazzo che avrebbe infettato con l'Hiv almeno 30 donne nel corso degli ultimi dieci anni: il movente è lo stesso, la vendetta, il mezzo con il quale perseguirla il sesso non protetto. Questa volta però succede nel Bresciano, dove un 55enne sieropositivo è stato arrestato dalla polizia per prostituzione minorile e tentate lesioni: l'uomo voleva contagiare con l'Hiv il maggior numero possibile di persone, per lo più minorenni.

 

Un gioco erotico finito male per il 55enne, vittima del suo stesso piano diabolico: l'uomo avrebbe, infatti, contratto il virus dell'Hiv tempo fa durante un rapporto occasionale. Sapendo di essere malato, in  lui è scattato un desiderio malsano di vendetta: contagiare quante più persone possibili, forse, per non essere il solo. Il meccanismo era molto semplice, tramite annunci in chat erotiche, l'untore adescava le sue vittime: uomo maturo, disponibile, incontrerebbe ragazzi. I feedback non si facevano attendere, specialmente se dietro la prestazione si celava un compenso in denaro. In quanto agli incontri, invece, questi avvenivano in un paio di hotel della zona vicina a Montichiari, dove l'uomo offriva soldi, per fare sesso non protetto, a ragazzi soprattutto minorenni.

 

Gli inquirenti stanno esaminando la rubrica del cellulare del 55enne sieropositivo per valutare tutti i contatti di chi abbia avuto rapporti con l'uomo. Per il momento sono stati rintracciati una decina dei ragazzi, successivamente sottoposti alle dovute analisi per capire se siano stati o meno contagiati dall'untore, ma ci vorrà del tempo per essere sicuri di avere scampato il pericolo dell'Hiv. Per qualcuno di loro potrebbe mettersi male e iniziare un vero e proprio calvario. Altri ragazzi, invece, devono ancora essere rintracciati: gli inquirenti vogliono trovare tutti coloro che abbiano fatto sesso non protetto con l’untore

di Giulia Bordini
 





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