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25-01-2016

Cio, Olimpiadi: gli atleti transgender gareggeranno senza l'obbligo dell'intervento chirurgico

Il Comitato olimpico internazionale farà entrare in vigore la nuova legge già a partire dai prossimi Giochi in programma a Rio nell’estate del 2016


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Una novità si affaccia sui prossimi Giochi in programma a Rio nell’estate del 2016. Infatti, Comitato olimpico internazionale attuerà un’importa rivoluzione: approverà, molto probabilmente, una nuova legge che monitorerà la delicata questione che riguarda gli atleti transgender. Secondo questa futura legge, sarà possibile gareggiare tra le donne, se originariamente uomo, e viceversa, senza doversi sottoporre prima ad un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso, come invece era previsto sino ad ora.

 

Le linee guida del Cio intendono colmare un vuoto normativo. L’ultima legge, infatti, risale all’anno 2003 e prevede l’obbligo, per poter partecipare alle Olimpiadi e a qualsiasi altra competizione sportiva, per l’atleta di subire l’operazione chirurgica, seguita da almeno due anni di terapia ormonale, così da poter certificare l’appartenenza ad una data categoria di genere, uomo o donna. Ora, invece, il solo valore del testosterone determinerà in quale categoria potrà gareggiare lo sportivo. Quindi, per essere considerati donna non si dovranno superare, per un anno intero, i 10 nanogrammi per litro di sangue. Inoltre, tale livello dovrà essere raggiunto entro un anno dall’evento sportivo a cui si intende partecipare.

 

Dunque, è stato necessario dover intervenire in tale direzione in seguito ad alcuni casi di iperandroginismo, come quello della velocista indiana Dutee Chand. O ancora il caso di Caster Semenya, la campionessa del mondo negli 800 metri nel Mondiale del 2009 e argento olimpico a Londra, nata con ormoni sia maschili che femminili. Poiché non esisteva una legge nel mondo sportivo che fronteggiasse tale problematica, Caster Semenya è stata costretta a doversi fermare per un anno. Infine, i casi che riguardano la martellista Keelin Godsey e il triatleta Chris Mosir. Quest’ultimo ha gareggiato nelle competizioni femminili, ma, successivamente, ha reso noto al mondo di essere un transgender. Al momento, Chris Moris sta attendendo un particolare permesso che gli permetterà di accedere ai Mondiali previsti per il prossimo giugno.

di Chiara Di Nicola
 





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