Arabia Saudita: attacco a una moschea sciita Un kamikaze si fa esplodere all’interno della moschea. L’altro, dopo aver sparato sui fedeli, viene bloccato e disarmato dai presenti prima di innescare la cintura. È di quattro morti e diciotto feriti il bilancio provvisorio dell’attacco - www.Pontilenews.it


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ESTERI

 

30-01-2016

Arabia Saudita: attacco a una moschea sciita

Un kamikaze si fa esplodere all’interno della moschea. L’altro, dopo aver sparato sui fedeli, viene bloccato e disarmato dai presenti prima di innescare la cintura. È di quattro morti e diciotto feriti il bilancio provvisorio dell’attacco


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Non accenna a diminuire la tensione tra sciiti e sunniti. Altro sangue è stato sparso ieri mattina in una moschea sciita dell’Arabia Saudita orientale, durante la preghiera del venerdì. La moschea Imam Reza, a Mahasen, nel quartiere di al-Hasa, è divenuta teatro di un attacco in cui hanno perso la vita quattro persone, mentre almeno diciotto sono state ferite. Il bilancio delle vittime non è ancora definitivo, fanno sapere le autorità, il numero dei morti sembrerebbe destinato a salire.

 

La dinamica dei fatti è ancora poco chiara e resta affidata ai racconti dei testimoni che parlano di un kamikaze che si sarebbe fatto saltare in aria all'ingresso della moschea, durante la preghiera di mezzogiorno del venerdì festivo islamico. Un suo complice, invece, dopo avere aperto il fuoco sui fedeli, sarebbe stato immobilizzato dai presenti poco prima di azionare la sua cintura esplosiva. Immagini e video pubblicati sui social mostrano un terrorista che viene portato via dalla polizia e agenti che sparano in aria per allontanarlo dalla folla che vorrebbe linciarlo. Altri testimoni hanno parlato anche di uno scontro a fuoco tra le forze dell’ordine e cinque terroristi. Adem News, un sito vicino ai jihadisti sunniti, scrive invece di un solo uomo armato che avrebbe aperto il fuoco all'interno della moschea sciita. Secondo l’emittente satellitare Al Arabiya, le autorità avrebbero arrestato almeno un sospetto.

 

All’interno della moschea era presente anche Mohammed al-Nimr, fratello di Nimr al-Nimr, l’imam sciita giustiziato i primi di gennaio. La sua morte aveva provocato disordini e tensioni sfociati poi nella rottura dei rapporti diplomatici tra Iran e Arabia Saudita. Sull’argomento è tornato proprio in questi giorni il presidente iraniano Hassan Rohani, il quale ha ribadito che la ripresa dei rapporti diplomatici tra i due Paese è una questione fondamentale ma l’iniziativa deve partire da Riad che li ha interrotti. Sull’attacco all’ambasciata saudita ha aggiunto :“Abbiamo condannato questa azione. La nostra responsabilità è stata quella di trovare i colpevoli dell’attacco. Li abbiamo trovati, li abbiamo arrestati. Sono in prigione”. Per cui, secondo Rohani la mossa dei sauditi di rompere i rapporti diplomatici non è giustificata o perlomeno “non è stata proporzionata agli incidenti”.

di Stefania D'Agostino
 





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