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CULTURA

 

08-02-2016

Hijarbie mania: la Barbie con il velo che sfida le convenzioni (con gusto)

L’idea di una giovane nigeriana sta spopolando su Instagram: tutti vogliono la Barbie col hijab


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Diciamocelo, la Barbie è un po’ lo specchio dei tempi. I decenni passano e lei, con il suo fascino sempre intatto e i suoi abitini che non fanno mai una piega, si evolve adeguandosi ai gusti, agli stili di vita e agli sviluppi sociali. Lo sa bene Haneefa Adam, una studentessa di medicina nigeriana di 24 anni amante della bambola più famosa del pianeta, tanto da creare una nuova versione della bambola per antonomasia: la Hijarbie, una bambola con un hijab che le copre il capo. “ Penso di non aver mai visto una Barbie con indosso un hijab (il velo che copre il capo ma lascia scoperto il viso ndr.) prima, così ho deciso di aprire un account Instagram e vestire Barbie con il copricapo fatto da me. Pensavo fosse molto importante vestire una bambola come me” ha dichiarato Haneefa ai microfoni della CNN.

 

L’idea è venuta in mente alla giovane studentessa dopo essere finita sulla Barbie Style Instagram Page, una pagina tutta dedicata alla reginetta delle bambole declinata in diverse versioni e look (in quella attuale la vediamo alle prese con i protagonisti di Zoolander con sembianze da Ken, impegnati in alcuni siparietti molto divertenti). Così Hannefa ha cavalcato l’onda e ha ideato “una bambola modesta”, come la definisce lei stessa, che rispecchiasse di più i canoni delle fan musulmane. A lei ha dedicato anche un pagina Instagram sul modello dell’originale che sta riscuotendo un discreto successo considerando i suoi 19.400 followers e le numerose richieste di acquistare la versione alternativa della più spregiudicata “sorella maggiore”. Una famiglia che Hannefa desidera incrementare con altre Hijarbie magari dalla pelle color ambra: “Non sono riuscita a trovare altri tipi in Nigeria (né su Amazon e né su eBay o altro), ma mi piacerebbe vestire anche bambole di colore, ne ho ordinate da altri paesi e ora mi arriveranno”.

 

Quello di Hannefa è un progetto ispirato anche dalla sua forte appartenenza alla cultura musulmana, cultura che non le ha impedito di studiare e di intraprendere il suo sogno: diventare medico. A dispetto di quello che alcuni hanno potuto pensare sul fatto di “radicalizzare” in questo modo una bambola dai canoni tipicamente occidentali, quello della giovane musulmana è un invito alle giovani donne come lei a non vergognarsi delle proprie origini, anzi a celebrare la propria unicità vestendo a propria immagine e somiglianza una bambola icona, senza tempo. Un esempio di melting pot che unisce e mescola tradizione e modernità, “un modo per presentare l’identità musulmana al mondo, correggendo alcuni malintesi”.               

di Clara Pellegrino
 





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