Roma, aspirante suicida nel commissariato Casilino: voleva darsi fuoco con benzina L’intervento degli agenti ha scongiurato il tentato suicidio. L’uomo è stato arrestato - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

16-02-2016

Roma, aspirante suicida nel commissariato Casilino: voleva darsi fuoco con benzina

L’intervento degli agenti ha scongiurato il tentato suicidio. L’uomo è stato arrestato


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Roma. Un foglio in mano, una boccetta di benzina e un accendino nella tasca, ma nella testa l’idea di un suicidio. È accaduto a Roma, nella mattina di lunedì scorso, 15 febbraio: l’uomo, un quarantenne di nazionalità italiana, si è recato presso il commissariato di polizia Casilino della Capitale. Il poliziotto, che lo ha accolto, non avrebbe mai potuto immaginare cosa balenasse in quel momento nella testa dell’aspirante suicida. Il quarantenne ha consegnato un foglio nella mani dell’agente, con la scusa di domandare un’informazione, dopodiché si è allontanato recandosi nella sala d’attesa nella quale erano presenti altre persone: qui ha tentato di mettere in opera il tentato suicidio.

 

Rapidamente ha cosparso il suo corpo con la benzina contenuta nella boccetta, ma mentre si apprestava a prendere l’accendino, con l’intento di darsi fuoco, è stato bloccato dall’agente sopraggiunto nella sala. Una colluttazione per evitare il peggio; sarebbe bastato un attimo affinché il suo corpo venisse avvolto dalle fiamme. Il poliziotto è riuscito a bloccare l’aspirante suicida, anche grazie al repentino intervento di altri tre colleghi presenti nel commissariato. L’uomo è stato così tratto in arresto.

 

Un gesto estremo, la volontà di porre fine alla propria vita; ancora non c’è nessuna certezza circa la motivazione che avrebbe spinto l’aspirante suicida a compiere l’atto, andando incontro alle atroci sofferenze che le fiamme avrebbero inflitto sul suo corpo. Tentato incendio, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale sono queste le accuse costate all’uomo per aver compiuto il gesto estremo. La volontà di porre fine alla propria vita può derivare da svariate cause, negli ultimi tempi una motivazione ricorrente negli atti di suicidio riguarda i problemi economici. Tra i moventi più comuni per questo atteggiamento autolesionistico, troviamo: la depressione, la fine di una storia d’amore, disturbi mentali o disagio psichico, ma purtroppo anche episodi di bullismo, molto frequenti tra i giovani. 

di Giulia Morici
 





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