Roma: atterrati a Fiumicino 93 siriani in fuga dalla guerra Si tratta di un primo gruppo su un totale di circa 1.000 profughi che saranno accolti in Italia grazie a un progetto di ‘corridoi umanitari’ - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

29-02-2016

Roma: atterrati a Fiumicino 93 siriani in fuga dalla guerra

Si tratta di un primo gruppo su un totale di circa 1.000 profughi che saranno accolti in Italia grazie a un progetto di ‘corridoi umanitari’


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Iniziare una nuova vita in Italia. È quello che succederà a 93 profughi siriani, di cui 41 bambini, giunti questa mattina nel nostro paese con un volo di linea partito da Beirut e atterrato all’aeroporto di Fiumicino. Si tratta di un primo gruppo di sfollati, provenienti dai campi Unhcr (United Nations High Commission for Refugees) in Libano, che fino a poco tempo fa vivevano nelle città siriane di Homs, Idlib e Hama, ora martoriate e distrutte dalla guerra. Questi 93 profughi sono stati accolti oggi a Roma e hanno ottenuto un visto umanitario a territorialità limitata rilasciato dall’Ambasciata d’Italia in Libano. Dopo la prima accoglienza ricevuta in aeroporto, ora gli sfollati saranno trasferiti in varie zone della penisola italiana dove riceveranno ospitalità e potranno integrarsi.

 

Questo gruppo di rifugiati è potuto arrivare in Italia grazie al progetto-pilota dei “corridoi umanitari” deciso nel dicembre scorso dal Governo in accordo con la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese. Secondo quanto stabilito nel progetto, sono circa 1.000 i profughi che saranno accolti e potranno entrare legalmente nel nostro paese nei prossimi due anni. Sul suolo italiano, dopo le procedure di controllo e identificazione, saranno ospitati in appositi centri dove riceveranno l’assistenza necessaria affinché abbiano tutti gli strumenti utili per poter iniziare un nuovo capitolo delle loro vite nel nostro paese. Questo, ovviamente, vuol dire assistenza sanitaria, corsi di lingua e supporto per l’inserimento nel mondo del lavoro.

 

All’aeroporto di Fiumicino, ad accogliere questa mattina il consistente gruppo di profughi siriani erano presenti il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, il presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Luca Maria Negro, il moderatore della Tavola Valdese, Eugenio Bernardini, e il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni. Il ministro, parlando con i giornalisti, ha voluto sottolineare l’importanza del progetto attuato dal Governo auspicando che anche altri paesi possano prenderlo da esempio e decidere di attuarlo anche nei loro territori come gesto di solidarietà e vicinanza alla popolazione siriana, decimata dalla guerra e dalla crudeltà dei militanti jihadisti dello Stato Islamico.

di Chiara Ciripicchio
 





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