Brasile: arrestato n. 2 di Facebook Social network sempre più nel mirino dei Governi per esigenze di sicurezza nazionale - www.Pontilenews.it


Responsive image


Dialoga con PontileNews: 06.56566573 - redazione@pontilenews.it

ESTERI

 

02-03-2016

Brasile: arrestato n. 2 di Facebook

Social network sempre più nel mirino dei Governi per esigenze di sicurezza nazionale


Responsive image

Arrestato a San Paolo ieri mattina Diego Dzodan, vicepresidente di Facebook per l'America Latina. Motivo che ha spinto un giudice della città di Lagarto, Stato di Sergipe a nord-est del Brasile, a spiccare il mandato di cattura, è la mancanza di collaborazione offerta da Facebook nell’ambito delle indagini condotte su messaggi WhatsApp, appartenente alla piattaforma social di Mark Zuckerberg. A Facebook sarebbe stata comminata anche una multa di 50.000 real al giorno, circa 11.500 euro, a cui si aggiungono altri 230.000 euro per non avere ottemperato al pagamento della sanzione. È quanto riportato dal quotidiano O Globo.

 

Il provvedimento è stato contestato da Facebook. "Siamo amareggiati. Si tratta di una decisione estrema e non proporzionata", ha commentato un portavoce, che ha aggiunto: "Siamo sempre stati disponibili e continueremo ad esserlo a collaborare con le autorità". Le accuse mosse dai giudici non sono però di poco conto. Sarebbe la terza volta in un anno che Facebook/WhatsApp si è rifiutata di fornire agli inquirenti i dati di cui avevano bisogno nell’ambito delle indagini giudiziarie condotte. Lo scorso dicembre, WhatsApp era stato oggetto di un blocco temporaneo ordinato dai giudici per aver disatteso ben due volte la richiesta di accesso ai dati di alcuni utenti coinvolti in un cartello criminale, ma sotto la pressione di milioni di utenti il servizio era stato ripreso su intervento di un tribunale. Un secondo caso scoppiato a febbraio 2015, riguardo un’indagine su pedofili, aveva portato di nuovo alla sospensione di Facebook, revocata anche in questo caso dal tribunale d'appello.

 

Quanto accaduto in Brasile richiama il braccio di ferro sulla privacy digitale in atto negli Stati Uniti fra l’amministrazione Obama e Apple a seguito del rifiuto opposto dalla società di Cupertino di consentire l’accesso ai dati memorizzati sull’iPhone appartenente a uno degli autori della strage di San Bernardino del 2 dicembre 2015. La posizione di Apple incontra il sostegno di Google e di Facebook, a cui si è aggiunta inaspettatamente la decisione di un giudice federale di New York che, in un caso di droga, ha negato al Dipartimento di Giustizia la possibilità di obbligare Apple a sbloccare un iPhone. Il conflitto che vede nel mondo occidentale il diritto alla privacy del singolo contrapposto all’interesse collettivo della sicurezza è appena iniziato e non mancherà di allargarsi ad altre realtà nazionali.

di Stefania D'Agostino
 





Responsive image

ARTICOLI CORRELATI

Responsive image

Come rispondere al fenomeno dilagante delle “fake-news”?
Numerose fondazioni, enti ed università hanno provato a proporre soluzioni

SCIENZE E TECNOLOGIA | 19-04-2018

Responsive image

Scandalo Facebook: Zuckerberg chiede scusa. Ma cosa sta succedendo?
Il fondatore di Facebook rompe il silenzio dopo l'uragano mediatico che lo ha colpito negli ultimi giorni

ESTERI | 22-03-2018

Responsive image

‘Er bottone daa metro’, il nuovo fenomeno che sta invadendo Roma
Le metro della Capitale invasa da adesivi in dialetto romanesco. Scopriamo cosa sono

CRONACA | 08-02-2018

Responsive image

Roma, adesca su Facebook 15enne e la stupra
L’uomo ha sedotto la ragazza fingendosi studente 25enne di medicina sul social

CRONACA | 31-01-2018

Responsive image

Responsive image

Facebook cancella video sulla Shoah: conteneva ‘immagini di nudo’
L’ennesimo caso di censura da parte del social network

CRONACA | 29-01-2018

Responsive image

Like su Facebook: i magnifici 7 della politica italiana
Da Grillo a Raggi passando per Renzi, i personaggi più social del 2017

POLITICA | 14-12-2017

Responsive image

Facebook: fake news? Il social si fida del senso critico dei suoi utenti
Nuovi provvedimenti per arginare le bufale

CULTURA | 06-10-2017



CULTURA

Responsive image

L’intrattenimento guarda al futuro: come cambia secondo Sergio Brancato

Il modo di vivere delle persone è stato radicalmente cambiato dall’impatto del...




Responsive image

MUNICIPIO DEL MARE

Per l'estate 2018 previste 90 proiezioni gratuite al centro del porto turistico di Ostia