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SPORT

 

08-03-2016

Addio Gino Corioni, ci lascia per sempre il grande presidente del Brescia

Si è spento all'età di 78 anni, dopo 10 anni di malattia, il patron di Carlo Mazzone e Roberto Baggio


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Nella notte si è spento, all’età di 78, Gino Corioni. I suoi occhi si sono serrati per sempre a causa dopo circa 10 anni di malattia. Rimarrà nella memoria di tutti come il più grande presidente che il Brescia abbia mai avuto. Lascia la moglie e i cinque figli, insieme  quella carica di simpatia contagiosa che lo ha contraddistinto, espressa con quell’inconfondibile vocione roco con cui amava colorire tutte le vicende del calcio.

 

Gino Corioni era nato a Castegnato il 9 giugno 1937. Nel 1962 aveva fondato la Saniplast S.p.A., azienda bresciana specializzata in arredamenti da bagno con sede a Ospitaletto. Anche Bologna lo ricorderà sempre con affetto. Fu, infatti, proprio sotto le Due Torri che l’imprenditore, campione di corsa campestre da ragazzo e appassionatissimo di ciclismo, trapiantò un modello di calcio che negli anni si rivelò vincente. Ha fatto il suo ingresso nel mondo calcistico prima come consigliere del Milan, arrivando anche vicino alla presidenza alla fine dell'era Farina, e poi nel 1985 diventando patron del Bologna, conquistando la promozione in serie A e portando poi la squadra in Coppa UEFA. Presidente del Brescia ufficialmente dal 1992, ha vinto il Trofeo Angloitaliano (1994), è arrivato a una finale Intertoto (2001), è stato promosso 5 volte in A (’92, ’94, ’97, 2000, 2010) e altrettante volte è retrocesso. Ha traghettato la squadra ad un passo dalla Coppa UEFA nel 2001 grazie ad un gruppo guidato da Carlo Mazzone in panchina e Roberto Baggio sul campo. Ma non solo, durante gli anni in cui Corioni ricopriva la presidenza nel Brescia sono stati ospitati importanti giocatori come: Pep Guardiola e Luca Toni, Marek Hamsik e Andrea Caracciolo.

 

Nel luglio 2014 dopo un'annata deludente, con tre cambi di panchine che vede la sua squadra qualificarsi undicesima sfiorando i playoff, la crisi economica colpisce la sua società. Ubi banca, per coprire l'iscrizione del Brescia e saldare gli stipendi, concede un prestito da 4 milioni di euro, chiedendo in cambio le dimissioni di Luigi Corioni dalla presidenza. Così, a febbraio 2015 cede la società alla fiduciaria milanese Profida. Il club rossoblù lo ricorda sul proprio sito ufficiale con una nota: “Tutto il Bologna Fc 1909 è vicino alla famiglia nel ricordo di una grande imprenditore e uomo di sport”. Anche Roberto Baggio ha voluto esprimere il proprio stato d’animo: “Il primo pensiero è stato: è uno di quei giorni che non vorresti mai arrivasse. È una giornata triste”.

di Chiara Di Nicola
 





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