Non è un romanzo, torna la banda della Magliana: 24 arresti a Roma Il gruppo dei ventiquattro farebbe capo a Manlio Vitale, amico di Maurizio Abbatino e Enrico De Pedis - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

15-03-2016

Non è un romanzo, torna la banda della Magliana: 24 arresti a Roma

Il gruppo dei ventiquattro farebbe capo a Manlio Vitale, amico di Maurizio Abbatino e Enrico De Pedis


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Maurizio Abbatino, meglio conosciuto come "il Freddo" di Romanzo criminale, ha definito la Roma dei tempi della Magliana "il far west". A pensarci bene oggi non è poi cambiato molto: quella Roma torna nuovamente a far parlare di sé. Dall'alba di stamani, 200 carabinieri, unità cinofile e un elicottero, stanno accerchiando la capitale eseguendo arresti, perquisizioni e sequestri. Ventiquattro persone sono accusate di associazione per delinquere finalizzata a compiere rapine violente in abitazioni, furto, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco. Il gruppo dei ventiquattro farebbe capo a Manlio Vitale.

 

Ma chi è Manlio Vitale? A capo del gruppo attivo nella capitale, detto 'er Gnappa' il piccoletto in romanesco, è considerato un esponente di spicco della banda della Magliana, che spadroneggiò nella Roma degli anni '70 e degli '80. Nella banda della Magliana, Vitale rivestiva il ruolo di referente per i quartieri Tor Marancia e Garbatella: era amico di Maurizio Abbatino, il Freddo,  e di Enrico De Pedis, detto "Renatino" e meglio noto al grande pubblico come Dandi. Il nome di Vitale si lega così anche a quello di Massimo Carminati, ex Nar e presunto capo di Mafia Capitale. Nel 2000, Vitale fu accusato di essere uno dei mandanti del furto nelle 147 cassette di sicurezza nel caveau della Banca di Roma, nel cuore del tribunale della capitale. Nel 2010, invece, venne arrestato dagli agenti delle Squadre Mobili di Roma e Caserta mentre, con altri sei complici, stava per assaltare il caveau di un altro istituto di credito in pieno centro a Caserta. Insomma, il passato di Vitale è così burrascoso, che emergono loschi legami anche con la 'ndragheta.

                                     

Nel frattempo, i carabinieri del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo misure cautelari nei confronti del gruppo dei ventiquattro: i militari hanno sequestrato 4 lussuosi appartamenti e 6 veicoli riconducibili a Vitale e una abitazione riconducibile ad un complice. I beni risultano intestati tutti a prestanome. Questo però non è il romanzo di Giancarlo De Cataldo, questa è la realtà: è Roma che torna a far parlare di sé, della criminalità che, forse, sempre c'è stata e sempre ci sarà, quella della Magliana. E non ci sono antieroi e criminali da idolatrare.

 

di Giulia Bordini
 





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