Arrestato algerino a Salerno: documenti falsi per terroristi di Parigi e Bruxelles Su Djamal Eddine Ouali pendeva un mandato d’arresto europeo - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

27-03-2016

Arrestato algerino a Salerno: documenti falsi per terroristi di Parigi e Bruxelles

Su Djamal Eddine Ouali pendeva un mandato d’arresto europeo


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Djamal Eddine Ouali e un mandato d’arresto europeo: è stato fermato, nella giornata di ieri 27 marzo, l’algerino quarantenne, parte integrante di un’organizzazione che avrebbe fornito documenti falsi per i terroristi degli attentati di Parigi, del 13 novembre scorso, e i più recenti realizzati a Bruxelles, il 22 marzo. Così, l’algerino è stato bloccato mentre si apprestava a salire su un bus nei pressi di via Roma, nella cittadina di Bellizzi, in provincia di Salerno. Dopo il fermo, durante il quale non avrebbe opposto resistenza, Ouali è stato condotto nella Questura di Salerno e successivamente nel carcere di Fuorni.

 

Falso documentale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: sono questi i reati che hanno fatto scattare il mandato d’arresto europeo risalente al 6 gennaio scorso, per l’organizzazione che poteva contare sull’aiuto dell’algerino arrestato a Salerno, dove risulterebbe essere stato residente insieme alla moglie. Così, a finire nella rete dei falsi documenti, ci sarebbero stati anche i terroristi delle stragi di Parigi e Bruxelles. Le indagini proseguono e Ouali verrà ascoltato proprio nella giornata di oggi. L’uomo, nei giorni precedenti all’arresto, si sarebbe recato presso l’ufficio immigrazione per richiedere il permesso di soggiorno: un elemento, quest’ultimo, che ha contribuito all’arresto. Il suo nome, infatti, era emerso nell’ottobre del 2015, nel corso delle perquisizioni a Saint-Gilles (Bruxelles).

 

Venerdì scorso, 25 marzo, la notizia dell’arresto dell’uomo con il cappello, quest’ultimo immortalato, insieme ai due kamikaze degli attacchi all’aeroporto di Zaventem di Bruxelles, nelle immagini di videosorveglianza; l’uomo sarebbe Faycal Cheffou, un reporter. Fondamentale per la sua identificazione sono state le testimonianze del tassista che, il 22 marzo scorso, ha accompagnato il commando di terroristi presso l’aeroporto di Bruxelles

di Giulia Morici
 





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