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29-03-2016

Germania - Italia 4 a 1: Bonucci infortunato, la disfatta degli Azzurri

Dopo un buon inizio, la squadra di Conte non ha avuto un attimo di respiro


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All'Allianz Arena di Monaco di Baviera l'Italia ha appena giocato la seconda e ultima amichevole in programma per questo turno dedicato alle Nazionali. Dopo il pareggio di Udine contro la Spagna, l'Italia è stata chiamata a ripetere quantomeno la buona prestazione. Davanti, però, questa volta, c'è la Germania Campione del Mondo, un avversario decisamente più ostico. Joachim Loew schiera un 4-2-3-1 con Ter Stegen in porta, Rudiger, Mustafi, Hummels e Hector in difesa, Rudy e Kroos in mediana, Goetze, Draxler e Oezil dietro Muller. Antonio Conte ripropone invece il 3-4-3 già visto contro la Spagna, con Buffon tra i pali, Bonucci, Acerbi e Darmian in difesa, Florenzi, Thiago Motta, Montolivo e Giaccherini a centrocampo, e il tridente formato da Insigne, Bernardeschi e Zaza in avanti.

 

Buona partenza per l'Italia, al cospetto di una Germania che tiene da subito un ritmo piuttosto sostenuto, cercando scambi in velocità in grado di mettere in difficoltà la retroguardia Azzurra. A fare la partita sono dunque i tedeschi, mentre l'Italia cerca di colpire in ripartenza, sfruttando la rapidità delle sue punte. Dopo qualche minuto di studio la Germania comincia a spingere sull'acceleratore occupando con sempre maggiore insistenza la metà campo Azzurra, rendendosi anche pericolosa, prima all'8', con una buona trama in velocità e un assist al centro dell'area per Oezil, che viene però chiuso in corner da Darmian, e poi, al 12', con Draxler, che dal vertice dell'area di rigore si libera e scaglia un tiro potente ma controllato da Buffon. Fase del match tutta di marca tedesca, con gli uomini di Loew che alzano la pressione mettendo in forte difficoltà un'Italia che invece fatica sempre di più ad uscire. Il vantaggio della Germania arriva al 23': Kroos si avventa su una respinta corta di Bonucci al limite dell'area di rigore e insacca all'angolino basso, dove Buffon non può arrivare: 1-0. I minuti successivi vedono l'Italia sbandare pericolosamente e subire ancora la pressione dei tedeschi, che cercano di raddoppiare prima con Muller e poi con Draxler, trovando però un attento Buffon. Gli Azzurri fanno fatica a scuotersi, e l'unico sussulto arriva da Insigne, che alla mezz'ora tenta il tiro dalla distanza senza però inquadrare la porta di Ter Stegen. Lo stesso Ter Stegen, non nuovo ad errori grossolani, rischia la figuraccia qualche minuto più tardi, sul pressing Azzurro, riuscendo però a sbrogliare la situazione. E' però la Germania a trovare, di nuovo, la via del gol, al 40', con Goetze, che raccoglie un invito di Muller e di testa, dal centro dell'area, mette alle spalle di Buffon, anticipando i goffi tentativi di chiusura da parte di Florenzi e Darmian, in colpevole ritardo: 2-0. Raddoppio meritato per i tedeschi, in pieno controllo del match, quasi mai in apprensione e pericolosi praticamente ad ogni affondo, contrariamente ad un'Italia che fa invece fatica non solo a produrre gioco, ma anche a chiudere bene gli spazi sulla manovra degli uomini di Loew.

 

Il secondo tempo inizia con l'Italia che cerca subito di farsi pericolosa dalle parti di Ter Stegen, riuscendo ad andare vicina al gol con Montolivo: il tentativo del centrocampista del Milan è però di poco fuori misura. Al 9' Italia ancora insidiosa con una punizione dalla trequarti: sul cross, però, un tocco di Hector mette fuori causa Bonucci (in posizione di fuorigioco), appostato a pochi passi da Ter Stegen. Primi minuti incoraggianti, per l'Italia, che sembra più intraprendente rispetto a quanto visto nella prima frazione di gioco, con i tedeschi che sembrano però aspettare il momento giusto per colpire ancora. Cosa che accade intorno al quarto d'ora: Draxler duetta con Goetze, Bonucci scivola (infortunandosi), fallendo l'anticipo e aprendo così la strada all'esterno tedesco, che entra in area e serve al centro Hector, che insacca senza problemi. All'ora di gioco, dunque, è 3-0. Colpo pesantissimo per l'Italia, che riesce ad abbozzare una reazione solo al 23', con Zaza che alza sopra la traversa a pochi metri dalla porta di Ter Stegen. La girandola di cambi con cui Antonio Conte stravolge la formazione iniziale non cambia la partita, ma, anzi, conferma come la Germania goda di una forma decisamente migliore rispetto a quella messa in mostra dagli Azzurri. Alla mezz'ora, un errore di Bernardeschi in ripiegamento difensivo costringe Buffon ad atterrare Rudy in area di rigore. L'arbitro concede il penalty e grazia il capitano Azzurro, evitandogli il cartellino rosso, mentre Oezil non è altrettanto clemente, e dal dischetto spiazza il portiere juventino, firmando così il 4-0. La partita assume dunque i contorni della disfatta: Italia stanca e deconcentrata (emblematico lo stop di braccio di Bernardeschi al limite dell'area tedesca dopo un buon recupero di palla degli Azzurri), Germania senza pietà, che riesce anche ad evitare di subire il gol della bandiera Azzurro su un calcio di punizione di Bernardeschi, deviato di testa sul fondo dal subentrato Ranocchia, ma è sfortunata al 38', quando un tiro di El Shaarawy dal limite trova una deviazione che mette fuori causa Ter Stegen, insaccandosi. A pochi minuti dal termine, dunque, l'Italia riesce a salvare almeno parzialmente la faccia, con l'esterno giallorosso che si conferma in un ottimo periodo di forma anche nel buono scampolo di partita giocato questa sera. E' sempre lui, infatti, ad offrire buoni spunti ed anche un assist a Stefano Okaka, che, al 42', spara però un debole rasoterra tra le braccia di Ter Stegen. Non succede più nulla, e la Germania rinuncia addirittura ad affondare il colpo su un'Italia in evidente difficoltà, preferendo rallentare ed attendere il triplice fischio dell'arbitro.

 

Il 4-1 finale descrive perfettamente una partita senza storia, che i tedeschi hanno dominato senza essere praticamente mai impensieriti (gol fortunato di El Shaarawy a parte) da un'Italia che non è invece mai riuscita a mettere in mostra il suo gioco, accusando eccessivamente lo svantaggio iniziale, rimanendo schiacciata dalla pressione e dalla grande qualità di gioco dei tedeschi, stasera di un'altra categoria rispetto agli Azzurri. Un passo indietro rispetto al match contro la Spagna della settimana scorsa, una prestazione estremamente deludente, quella degli uomini di Antonio Conte, che, ad appena qualche mese dall'inizio degli Europei, dovrà ora scegliere con estrema cura, ed anche sulla base di queste partite, quale sarà l'ossatura della squadra da mettere in campo nel torneo.

di Flavio Del Fante
 





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