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SPORT

 

03-04-2016

Lazio-Roma: i giallorossi calano il poker, biancocelesti umiliati

Un derby irreale, vuoto sugli spalti e nel cuore, dal quale gli uomini di Spalletti escono vittoriosi, accorciando le distanze dal Napoli fermo in seconda posizione


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Un Derby capitolino decisamente irreale. Una sfida senza curve e con Totti in panchina per scelta tecnica si presenta decisamente privata di ogni tipo di emozione. Ha l’aspetto di essere una partita destinata solamente a regalare 3 punti per la scalata in classifica, senza accenno di tutto quel cuore e quei colori che il Derby di Roma aveva sempre mostrato. Protesta la Curva Sud nei confronti delle misure prese dal prefetto della Capitale Gabrielli e così i supporters giallorossi hanno scelto di ritrovarsi a Testaccio, per vedere e tifare la Roma tutti insieme. “Si torna alle origini. Partiamo dal nostro glorioso passato per riprenderci il futuro…non un passo indietro, senza compromessi, senza barriere!”. Prima del fischio di inizio il terreno dell’Olimpico di Roma è stato animato dai bambini per un’iniziativa speciale, il mini torneo della Junior Tim Cup. Ma oggi è una giornata nera anche per un altro motivo. L’ex allenatore della Nazionale italiana, Cesare Maldini è morto nella notte a 84 anni. Un minuto di silenzio, allora, prima di iniziare il Derby per la bandiera milanista.

La partita. Totti e De Rossi, romani contesi. Nel pre-partita del Derby, i fotografi dello stadio Olimpico si sono mobilitati in massa per immortalare i due calciatori giallorossi seduti in panchina. La Roma scende schierata in campo in un 4-3-1-2. Tra i pali Szczesny, davanti a lui Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne. Poi Pjanic, Keita e Nainggolan; ancora aventi Salah, Perotti, El Shaarawy. Risponde Pioli posizionando i suoi in un 4-3-3: Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Cataldi, Biglia, Parolo; Candreva, Matri, Felipe Anderson. Le squadre si dispongono sul campo lente, si studiano strette nell’area biancoceleste. Dopo un primo quart’ora decisamente statico, privo occasioni rilevanti, la Roma sblocca il risultato. Perfetto cross dalla sinistra di Digne ed El Shaarawy di testa trafigge Marchetti, è 0-1. Il faraone ha realizzato la prima rete su colpo di testa in Serie A e la prima nel Derby capitolino. Funziona bene la fascia destra giallorossa con Digne che si sovrappone spesso. La Lazio cerca di contenere i giallorossi, animati dal vantaggio ottenuto. Al minuto 22 brivido Roma: Pjanic lancia El Shaarawy in area ma il suo cross è impreciso e Salah non riesce ad arrivare all’impatto con il pallone. Al minuto 24 arriva il primo giallo della partita, Banti è costretto ad ammonire Patric per fallo su Perotti. Al minuto 25 il direttore di gara estrae dal taschino il cartellino giallo per Candreva per proteste. Al 30’ minuto Nainggolan tenta il tiro da fuori area, ma la palla termina alta sopra la traversa. Al minuto 34, punizione dal limite dell’area per la Lazio. Ma il tiro di Biglia scavalca la barriera e termina alto. Contatto in area giallorossa tra Rudiger e Anderson, ma l’arbitro lascia correre, non è calcio di rigore. Al 36’ minuto nuova ammonizione per la formazione biancoceleste: giallo per Biglia per fallo su El Shaarawy in ripartenza. La Roma appare nettamente in superiorità sul rettangolo di gioco, la compagine giallorossa alza i ritmi e la Lazio soffre. Brivido Roma al minuto 40 con il palo di Pjanic. Al minuto 41 Banti estrae il giallo per Nainggolan, per protesta. Il belga, diffidato, salterò la sfida contro il Bologna. La Roma legittima il vantaggio. Azione solitaria di Nainggolan, al 44’ minuto, che penetra in area e tira verso la porta: palla alta di un soffio. Banti fischia la fine del primo tempo senza concedere recupero. Le formazioni scendono in campo, sono le stesse del primo tempo. Dopo solo 3 minuti di gioco arriva il primo brivido per Marchetti: tiro cross di Digne che per poco non sorprende il portiere bianco celeste, che è reattivo e mette in corner. Ci prova la Lazio al 50’ minuto con un tiro di Candreva dal limite dell’area, ma il pallone sfila sul fondo. Spalletti da borda campo in voca più attenzione nel pressing per i suoi quando la Lazio riparte. Al 52’ minuto sbaglia clamorosamente Salah: Florenzi pesca l’egiziano in area che tira alto. Guadagna metri la Lazio. Due cambi in simultanea nella formazione di Pioli al 55’ minuto: fuori Candreva e Matri, dentro Keita e Klose. Al minuto 56 Banti punisce Rudiger con il cartellino giallo per fallo su Felipe Anderson. Mischia le carte Spalletti: esce El Shaarawy, entra Dzeko. Al 61’ minuto si affaccia in avanti la formazione biancoceleste: tiro di Parolo da fuori area, palla sul fondo. La Roma raddoppia al 63’ minuto. Dzeko ribadisce in rete un tiro di Perotti finito sul palo, è 0-2. Durante l’azione giallorossa Hoedt commette un fallo al limite del rosso nei confronti di Nainggolan, ma Banti lo ammonisce. La Lazio vicina a sbloccare il risultato con la sponda di Hoedt, ma Digne l’allontana. Sfortunata la Lazio. Clamorosa occasione per i biancocelesti da calcio d’angolo e conclusione di Parolo che fa tremare la traversa giallorossa. Al 68’ minuto Banti estrae il giallo per Cataldi. Troppe le possibilità concesse alla Lazio in questa fase di gioco. Spalletti è costretto ad un nuovo cambio nella sua formazione: esce Nainggolan per infortunio ed entra Falque. Nuova occasione per la Lazio al 72’ minuto: Klose sfiora il gol in spaccata dentro l’area, ma la palla termina sul fondo. Al minuto 74 accorcia le distanze la Lazio. Errore in uscita di Szczesny e Parolo segna a porta vuota, è 1-2. Keita sta mutando le dinamiche del match, Florenzi in affanno. La Roma si lasciata sfuggire troppe occasioni. Al minuto 81 ultima sostituzione per i giallorossi: esce Salah ed al suo posto entra Zukanovic. Spalletti si copre. Non ci sarà, quindi, spazio per Francesco Totti sul rettangolo di gioco della stracittadina. Al minuto 82 Florenzi mette un punto al match. Con la fascia da capitano stretta al braccio e al suo ottavo Derby in carriera, tira al volo dal limite dell’area e batte Marchetti. È 1-3. Il numero 24, dopo la rete, è corso verso la tribuna per dedicare la rete alla moglie Ilenia, presente oggi sugli spalti. Pioli opta per l’ultimo cambio, ci vuole nuovo vigore: esce Cataldi, entra Djordjevic. La Roma chiude i giochi al minuto 87. Perotti con un tiro a giro batte ancora una volta Marchetti, è 1-4. Sono 6 i minuti di recupero. Espulso al 94’ minuto Hoedt per somma di gialli a causa di un fallo su Florenzi. Banti fischia la fine, la Lazio abbandona il campo umiliata e la Roma accorcia le distanze dal Napoli secondo in classifica. È il 51esimo derby in Serie A vinto dalla formazione giallorossa, contro i 36 match ottenuti dai biancocelesti. La squadra allenata da Pioli non batte la formazione capitolina da ben 1043 giorni.

 

Il post partita. Un Derby strano, irreale. Un Derby vuoto sugli spalti e triste nelle panchine. Tristezza figlia dei prossimi addii, dalle vicende che sembrano non voler trovare conclusione e del lutto che quest’oggi ha sconvolto il mondo del calcio. La Roma esce vittoriosa da questa stracittadina. Al termine del match la squadra capitolina, che ha battuto la Lazio per 4-1, è andata sotto la Sud per festeggiare insieme ai pochi tifosi presenti sugli spalti. Mentre i supporters della Lazio contestano. Dopo la rotonda sconfitta nel Derby, i sostenitori biancocelesti stanno preparando una spedizione a Formello per criticare la squadra. Gli uomini di Spalletti sono stati impeccabili, belli, immensi. Forse, uniche eccezioni Salah, che lascia sfumare troppe occasioni importanti, e Szczesny, il gol della bandiera biancocelesta nasce da un suo errore. Note di lode, invece, per tutti gli altri che tirano fuori grinta, anima e cuore. Ci credono per tutti i 90 minuti, ci provano, segnano anche quando la Lazio sembra in un momento di superiorità. Manolas, qualità tecnica e intelligenza difensiva, Florenzi, un gol strepitoso, Nainggolan, instancabile, Digne, impeccabile, Perotti, l’uomo che macina più chilometri di tutti, Dzeko, decisivo, e El Shaarawy, quello che tocca diventa oro. “Quando giochi con una squadra che qualità individuali, ed è allenata da Pioli non puoi vincere una partita facile. Devi passare quel momento in cui c’è la reazione, bisogna in quelle situazioni mettere qualcosa in più sotto l’aspetto della disponibilità. Secondo posto? Dobbiamo guardare a tutto ciò che passa intorno per essere pronti, quattro punti sono tanti con una squadra come il Napoli. Bisogna essere bravissimi. Ci vuole l’interpretazione dei giocatori, Salah doveva attaccare il centrale, Radja e Diego dovevano venire a prendere palla lateralmente e sono stati bravi, perché in difesa restavano lunghi. Da un punto di vista di scelte, sono state fate giuste, hanno interpretato bene la partita, c’è poco da dirgli e fare i complimenti. Dzeko è entrato bene in partita, però fino a quel momento lì, c’erano state delle situazioni per chiudere la partita, lui entra e fa la parte che deve fare, ci serve e dà una mano per il nostro gioco e abbiamo proseguito con la gestione della partita, però la gara si poteva chiudere prima. La reazione è stata della squadra, come contro l’Inter non è mai il giocatore a fare la reazione della squadra. Lui ha fatto un bel gol, era a porta a vuota, non era vicino alla porta. non c’è nessuno che ha dato il là alla vittoria. La squadra ha vinto il derby e Dzeko ha fatto la sua parte. Perotti e El Shaarawy sono due calciatori eccezionali, Diego è più formato nel carattere ed El Shaarawy deve mettere più rabbia e non accontentarsi del gol. Ne parlavamo in settimana sei alto, ha la capacità di schizzare in alto, quando è voltato alla causa fa questo. Gli sono capitate alcune occasioni gestendo e pensando che la squadra aveva fatto gol, si vede ed è leggera la differenza, prima migliora e prima diventa un campione. Totti? Sono il primo ad essere dispiaciuto per non averlo messo, doveva fare la sua parte in campo oggi, però quando faccio l’allenatore devo considerare anche altre cose e ho altri giocatori forti come Totti e devo considerare anche loro”, il commento del tecnico di Certaldo al termine del match.

di Chiara Di Nicola
 





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