Scandalo Doping. Il Sunday Times smaschera la Gran Bretagna, probabilmente coinvolta anche la Premier 'Ho somministrato agli atleti sono sostanze non proibite e per asseriti problemi di salute', si giustifica il medico Mark Bonar - www.Pontilenews.it


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SPORT

 

03-04-2016

Scandalo Doping. Il Sunday Times smaschera la Gran Bretagna, probabilmente coinvolta anche la Premier

'Ho somministrato agli atleti sono sostanze non proibite e per asseriti problemi di salute', si giustifica il medico Mark Bonar


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Ennesimo scandalo piomba sul mondo dello sport. Si parla di doping anche in Gran Bretagna. A denunciarlo, un’inchiesta del Sunday Times secondo la quale un chiacchierato medico di Londra, Mark Bonar, avrebbe prescritto negli ultimi 6 anni, ormoni per la crescita e steroidi a 150 campioni, fra cui vari calciatori della Premier League, inglesi e non, tennisti, ciclisti britannici e nazionali di cricket. Il medico ha successivamente smentito, ma il giornale britannico ha assicurato di essere in possesso della sua ammissione di colpa. "Ho dopato giocatori di Arsenal, Chelsea, Leicester e Birmingham", avrebbe svelato Bonar al quotidiano inglese. I sospetti hanno spinto il ministro per la Cultura e lo Sport, John Whittingdale, a disporre immediatamente un'inchiesta sull'operato dell'agenzia antidoping britannica, Ukad, per verificare se vi siano state negligenze o falle.

 

John Whittingdale si è definito scioccato e preoccupato rispetto alla situazione evidenziata dal Sunday Times. La colpa di cui viene accusata la Ukad, che momentaneamente monitora gli organismi sportivi russi, è quella di non aver approfondito nei controlli a fronte di una denuncia fatta da un aspirante atleta sulle attività del medico sospettato. Tuttavia, l’agenzia, dichiarandosi non competente in merito alla segnalazione, avrebbe girato al corrispettivo inglese dell’ordine dei medici la prima denuncia. Bonar, che precedentemente alternava il suo lavoro per il Sistema Sanitario britannico con la gestione di una Ultra-Wellness Clinic, dove aiutava atleti, definiti da lui stesso d’elite, per la cifra di 150 sterline al quarto d’ora. Il medico, interpellato dalla Bbc, si è giustificato affermando d'aver assistito sì degli atleti, ma solo con sostanze non proibite e per asseriti problemi di salute.

 

Hanno subito smentito i principali club inglesi riguardo al loro coinvolgimento. L'Arsenal Football Club è estremamente deluso dalla pubblicazione di queste false affermazioni, prive di fondamento. Il Sunday Times sa che queste accuse sono prive di fondamento, ma ha preferito comunque pubblicarle. Il club prende molto seriamente la questione ed i nostri giocatori sono ben consapevoli di ciò che è previsto. Ci atteniamo rigorosamente a tutte le linee guida stabilite dalla World Anti-Doping Agency”, si legge sul sito ufficiale dei Gunners. E poi su quello del Chelsea: “Il club non ha mai usufruito dei servizi del Dr. Bonar e le pubblicazioni del Sunday Times sono totalmente prive di fondamento. Inoltre non siamo a conoscenza di nessun trattamento da parte sua ai nostri giocatori. Prendiamo molto seriamente la questione del doping nello sport e i nostri giocatori sono regolarmente e rigorosamente testati dalle autorità competenti”.

di Chiara Di Nicola
 





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