Europa League: in finale sarà Siviglia-Liverpool Battuti Shaktar e Villareal: terza finale per Emery, impresa di Klopp - www.Pontilenews.it


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SPORT

 

06-05-2016

Europa League: in finale sarà Siviglia-Liverpool

Battuti Shaktar e Villareal: terza finale per Emery, impresa di Klopp


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Alla Spagna, alla fine, l'en plein non è riuscito: al derby di Madrid in finale di Champions non si affiancherà un altro incrocio iberico nell'atto finale dell'Europa League. Al Sant Jacob Park di Basilea, il prossimo 18 Maggio, di club spagnolo ce ne sarà solo uno: il Siviglia di Unai Emery , a caccia del terzo trionfo consecutivo nella competizione. Davanti, il Liverpool di Jurgen Klopp, che torna a sentire profumo di trionfo europeo otto anni dopo l'ultima volta, quella notte di Atene in cui dovette arrendersi all'ultimo, grande Milan formato europeo.

 

Siviglia e Liverpool: due squadre simili sotto tanti aspetti, approdate in finale dopo aver eliminato, rispettivamente, l'insidioso Shaktar Donetsk ed il sorprendente Villareal, nel modo più bello: con una vittoria più che netta, di fronte al pubblico amico. Quello dell'infuocato, mai domo Sanchez-Pizjuan, e quello dello storico Anfield Road, casa della meravigliosa Kop. Due stadi esauriti in ogni ordine di posto, ruggenti, semplicemente spettacolari. Esattamente come le proprie squadre ed il gioco che i loro tecnici propongono, fatto di corsa, di scambi, di folate offensive. Cui hanno dovuto arrendersi, non senza averci comunque provato, il vecchio Mircea Lucescu ed il bravo Marcelino.

 

Ci ha provato, lo Shaktar Donetsk. Era obbligato a farlo, dopo il 2-2 dell'andata, a Leopoli. Al Sanchez-Pizjuan, però, il match si mette subito in salita, con il grossolano errore di Malyshev, che, dopo 10', spiana la strada a Gameiro, spietato nell'insaccare beffando Pyatov in uscita. Match aperto, con il Siviglia che spinge e lo Shaktar non brillantissimo, che non rinuncia però a giocare, seppur non riuscendo a rendersi particolarmente pericoloso dalle parti di Soria prima dei minuti finali della prima frazione di gioco, quando trova il gol del pareggio con il delizioso tocco in rete di Eduardo splendidamente servito dallo scatenato Marlos. Situazione di parità, dunque, durata però solo due minuti.

 

Tanto ci vuole, infatti, al solito, straordinario Gameiro per riportare in vantaggio i suoi nella ripresa, con una rete arrivata a conclusione di una ripartenza fulminea che coglie impreparata la difesa ucraina, colpevole di aver permesso al francese di presentarsi a tu per tu con Pyatov, saltarlo in bello stile ed appoggiare comodamente in porta. Vantaggio meritato, per gli andalusi, che legittimano il passaggio del turno minuto dopo minuto, chiudendo i conti alla mezz'ora, con il potente destro da fuori area di Mariano, che si insacca alle spalle di un rivedibile Pyatov. Lo Shaktar non ne ha più, al contrario degli andalusi, sospinti dal tifo incessante del loro stadio e vicini addirittura al poker con un colpo di testa di Krychowiak, di poco a lato. Il finale di partita è una passerella, un red carpet più che meritato per gli uomini di Emery, che vincono 3-1 e staccano il biglietto per Basilea. Per il terzo trofeo consecutivo. Per la storia.

 

Tutt'altra partita ad Anfield, con il Villareal chiamato, al contrario dello Shaktar, a difendere il prezioso gol segnato all'ultimo respiro al Madrigal. Compito reso tutt'altro che semplice dalla partenza dei Reds, che prendono possesso del campo fin dai primi minuti, pressando alto e trovando il gol del vantaggio dopo 7', grazie ad uno sfortunato autogol di Bruno Soriano su tentativo di Coutinho. Prima frazione di gioco tesa, molto combattuta, con il Liverpool che allenta solo parzialmente la pressione con il passare dei minuti ed il Villareal che fatica ad uscire. Nessun altro sussulto, però, fino al duplice fischio.

 

La ripresa vede i Reds ripartire spingendo forte e prendendo d'assalto la porta di Areola. Grande protagonista è Firmino, che sale letteralmente in cattedra poco dopo la mezz'ora: il brasiliano prima mette al centro la palla che Sturridge spedisce in porta per il raddoppio, e poi si scatena, infiammando Anfield. Il Villareal, già alle strette, perde Ruiz, espulso per doppia ammonizione, e incassa anche il 3-0, a 10' dalla fine. A fare la differenza è sempre Firmino, che pesca ancora Sturridge a centro area: questa volta, però, la conclusione dell'attaccante inglese trova una deviazione del compagno Lallana, che batte Areola e consegna ai suoi la qualificazione. Come a Siviglia, i minuti finali sono uno show a tinte rosse, rovinato soltanto da Areola, ultimo del Sottomarino Giallo ad arrendersi, che impedisce agli uomini di Klopp di siglare il quarto gol. E' comunque un trionfo.

 

A Basilea, dunque, sarà Siviglia contro Liverpool. Emery contro Klopp. Gioco offensivo contro gioco offensivo. Spettacolo contro spettacolo. E, almeno in parte, Sanchez-Pizjuan contro Anfield. Comunque vada, sarà una vittoria di portata incredibile. La terza di fila per Emery o la prima (dopo aver sfiorato la Champions, nel 2013) per Klopp. L'ennesimo trionfo per gli andalusi o il ritorno alla vittoria per il club inglese che negli ultimi anni ha più che deluso, vestendo quasi i panni della “nobile decaduta”. Che ha però ora la grande occasione di rilanciarsi, riscattando l'ennesima stagione amara e tornando, in caso di vittoria finale, anche a partecipare alla prossima Champions League. Una finale da non perdere.

di Flavio Del Fante
 





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