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08-05-2016

Roma-Chievo. Nainggolan, Rudiger e Pjanic: la squadra capitolina cala il tris e affossa i gialloblù

I giallorossi conquistano tre punti che potrebbero diventare fondamentali per il secondo posto, qualora il Napoli dovesse commettere un passo falso


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Una domenica piena di emozioni. Sul campo dell’Olimpico di Roma si scontrano due squadre che hanno due obiettivi nettamente diversi. Il Chievo non ha più niente da chiedere a questo campionato, mentre la Roma cerca di sottrarre il secondo posto in classifica ai partenopei. I giallorossi arrivano dalla vittoria per 3-2 contro il Genoa, ottenuta nel finale e in rimonta grazie al goal di Salah e all'ennesima perla dell'intramontabile capitano Francesco Totti. Il Chievo, invece, arriva dallo 0-0 casalingo contro la Fiorentina. La squadra di Maran quest'anno si è fatta notare per il buon gioco e l'unità dello spogliatoio, come confermano i 49 punti e il nono posto in classifica. La Roma scende in campo motivata, forte grazie ad un Totti che nell’ultimo periodo ha assunto le sembianze di un supereroe, nella data dell’8 maggio, a 33 anni di distanza dalla vittoria del secondo scudetto giallorosso ottenuto grazie al gol di Pruzzo contro il Genoa. Sugli spalti tornano anche i supporters giallorossi. Sono, infatti, in 55.000 allo stadio pronti a festeggiare il ritorno di Strootman all’Olimpico e le 600 presenze in Serie A (davanti a lui solo Paolo Maldini, 647 presenze con il Milan e Javier Zanetti, fermo a 615 con la casacca nerazzurra dell’Inter) con la maglia giallorossa di Francesco Totti, in attesa di Pallotta per il rinnovo del capitano. Tra il pubblico anche il tennista Roger Federer, impegnato con gli Internazionali di Tennis nella Capitale. Ma questa è anche la giornata degli addii, come quello di Sabatini. L’attuale direttore sportivo giallorosso rimarrà in carica fino a fine giugno, non oltre. Infine, pochi minuti prima del fischio di inizio di Roma-Chievo, Alessandro Florenzi è stato premiato con il pallone d’argento. Il calciatore giallorosso ha ricevuto la Coppa Giaime Fiumanò, che è il riconoscimento al giocatore più corretto della Serie A 2015/2016.

 

La partita. La Roma scende schierata in un 4-3-3 in questa 37esima giornata di Serie A contro il Chievo. Tra i pali Szczesny, in difesa Florenzi, Manolas, Rudiger e Digne. A centro campo Pjanic, De Rossi e Nainggolan, in avanti Salah, Perotti, El Shaarawy. Indisponibile Keita per un fastidio alla caviglia sinistra. Celi fischia l’inizio del match. La Roma parte decisamente lanciata in avanti. La prima occasione arriva dopo soli 10 minuti. Perotti, dal limite dell’area di rigore, serve Digne, che avanza e prova il sinistro, ma Bizzarri devia in angolo. Poi, ancora Roma, dopo 2 minuti: Digne riceve sulla sinistra e, di prima, scarica per Nainggolan. Il belga calcia un bolide dal limite, blocca Bizzarri. Al 13’ minuto, Celi è costretto a tirare fuori dal taschino il giallo per Radovanovic che stende Perotti a metà campo. Al minuto 18 tuona il vantaggio giallorosso. Salah riceve e appoggia per Nainggolan, che dopo un rimpallo, prova il destro dall’interno dell’area, Bizzarri non ci arriva. È 1-0. Al minuto 27, primo cambio nella formazione gialloblù: esce dal campo Gobbi per infortunio, al suo posto M’poku. Altra sostituzione per il Chievo al 32’ minuto: fuori Radovanovic, problemi fisici per lui, al suo posto in campo Pinzi. Al 36’ minuto ancora avanti i giallorossi. Pjanic riceve palla sulla tre quarti, si gira e scarica la botta con il destro, la palla termina alta di poco. La Roma raddoppia al minuto 39. Pjanic, da calcio di punizione, scodella in area un pallone delizioso; interviene di testa Rudiger da posizione regolare. È 2-0. Si alza dalla panchina, per il riscaldamento, Francesco Totti e lo stadio esplode in un boato. Segnalati due minuti di recupero. Chievo pericoloso al minuto 46. Floro Flores batte una punizione impeccabile, ma Szczesny, stilisticamente perfetto, ci mette il guantone e la devia in angolo. Celi fischia la fine del primo tempo e manda le squadre nello spogliatoio. Le squadre tornano in campo. Terzo ed ultimo cambio nella formazione gialloblù: esce Castro, al suo posto Sardo. Al 49’ minuto si affaccia il Chievo: punizione dalla tre quarti di Cacciatore, che scodella un buon pallone all’interno dell’area, prova Sardo di testa, ma Szczesny la devia in angolo. Risponde la Roma: Perotti scarica con il destro, ma Bizzarri la para. Ancora Perotti al minuto 56: l’argentino scarica a Digne, che gli restituisce il pallone, ma il portiere gialloblù non si fa sorprendere. Brivido per il Chievo al 57’ minuto: con il sinistro Cacciatore prende il palo. Al minuto 60 cambio per la formazione giallorossa: esce Salah, entra Totti. Assordante l’Olimpico applaude l’ingresso del capitano giallorosso. Ennesimo brivido per i gialloblù: Cacciatore avanza sull’out di destra, cross, il colpo di testa di Floro Flores termina fuori. Al minuto 65 Spalletti mischia le carte: fuori De Rossi, dentro Strootman. Cala il ritmo della partita. Al minuto 73 si riaffaccia il Chievo. Cacciatore riceve sulla fascia sinistra, avanza e scodella in area un ottimo cross, Pellissier anticipa tutti di testa: miracolo di Szczesny. Al 77’ minuto brivido Roma. Totti verticalizza per Digne, che appoggia per El Shaarawy, destro a giro, parata impeccabile di Bizzarri. Al 79’ minuto Celi ammonisce Perotti per fallo su M’poku. Al minuto 80 sostituzione nella formazione giallorossa: fuori dal campo El Shaarawy, entra Palmieri. Passa un minuto e Celi estrae il giallo per Hetemaj per fallo su Rudiger. All’86’ minuto la Roma segna ancora. Strootman verticalizza per Totti, che con una magia, mette Pjanic solo davanti a Bizzarri. È 3-0. Sono 3 i minuti di recupero. Nainggolan interviene in maniera scomposta a centrocampo, Celi estrae il giallo. Game Over all’Olimpico, la Roma esce vittoriosa.

 

Il post partita. La Roma, in questa domenica contro il Chievo, agguanta tre punti che potrebbero rivelarsi davvero importanti per la corsa al secondo posto. Una domenica ricca di emozioni, in cui i giallorossi si sono rivelati per l’ennesima volta “squadra”, un’armata che riesce a vincere unita, dove il guizzo del singolo diventa uno spettacolo meraviglioso. La Roma cala il tris contro i gialloblù nella festa dell’Olimpico, accompagnata dall’applauso di un pubblico composto da cori, bandiere e 55.000 persone. Impeccabili le prestazioni di tutti gli uomini di Spalletti. Unica pecca la performance di Salah che parte bene, ma poi scompare. Note di lode, invece, per Szczesny, attivo in poche occasioni me decisivo, Nainggolan, centrocampista d’eccellenza, Rudiger, contro il Chievo un muro invalicabile. “Che partita. Vittoria e Olimpico pieno di nuovo. Oggi abbiamo ritrovato un amico in più. È il pubblico. Questo è quello che dovrebbe succedere sempre. Nainggolan a facilità nel calciare in porta. Ora è più bravo a ritagliarsi quella posizione che non è del terzino né del centrale né del mediano. E crea fastidio. Questo lo aiuta. Quando randella verso la porta, è un randellare che fa male… Nel terzo gol palla sempre a terra…Ora lo facciamo abbastanza bene. Abbiamo deciso di appoggiarci a questo fraseggio. Quando hanno deciso di far così ora fanno delle belle giocate e sono loro che determinano. Ce l’hanno come qualità nel bagaglio. Ventura e Sarri? È chiaro che a me farebbe piacere che Ventura facesse il risultato. Poi la partita la giocano loro, noi abbiamo fatto ciò che dovevamo. La guarderemo ma poi che vinca il migliore perché è così che funziona nello sport. Nainggolan e Perrotta? È molto simile. Anche Perrotta amava abbassarsi e poi inserirsi a fari spenti per buttarsi oltre la linea difensiva. Radja ha la stessa caratteristica. Poi fa parte delle qualità dei calciatori. Ora Radja sa mettersi di più in una via di mezzo, Perrotta andava più alle spalle del mediano. Non dai mai riferimenti all’avversario così. Aspettano sempre il segnale per dire ‘mio’ o ‘tuo’, ma ne tiene fermi due”, il commento del tecnico di Certaldo al termine del match.

di Chiara Di Nicola
 





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