Champions League: trionfo Real ai calci di rigore 1-1 al 90', Griezmann sbaglia un rigore nella ripresa. Decisivo Ronaldo, Simeone ancora sconfitto - www.Pontilenews.it


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SPORT

 

29-05-2016

Champions League: trionfo Real ai calci di rigore

1-1 al 90', Griezmann sbaglia un rigore nella ripresa. Decisivo Ronaldo, Simeone ancora sconfitto


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Proprio come due anni, fa l'atto finale della Champions League 2016 vede in scena le due grandi di Madrid: Real e Atletico. Cambiano solo il teatro, che questa volta è San Siro, la Scala del calcio, e l'uomo sulla panchina dei Blancos. Due edizioni fa fu Carlo Ancelotti ad alzare al cielo la “dècima”, oggi starà a Zinedine Zidane provare a fare altrettanto. Ad impedirglielo c'è però, ancora una volta, il Cholo Simeone, pronto ad avventarsi su un piatto oggi più freddo e succulento che mai. Classico 4-3-3 per le Merengues, con Navas in porta, Carvajal, Ramos, Pepe e Marcelo in difesa, Casemiro, Kroos e Modric a centrocampo e il tridente Ronaldo, Bale e Benzema davanti. Tipico 4-4-2, invece, per i Colchoneros, con Oblak tra i pali, Juanfran, Godin, Savic e Filipe Luis in difesa, Gabi, Fernandez, Koke e Saul a centrocampo e la coppia Torres-Griezmann in attacco.

 

Il primo brivido arriva dopo 5', da un calcio di punizione di Bale dal vertice dell'area su cui si avventa Benzema, che conclude da due passi trovando la straordinaria replica di piede di Oblak, che salva il risultato. Partita comunque piuttosto bloccata in avvio, come da pronostico, con l'Atletico in pressing a tutto campo e il Real che prova ad uscire sfruttando la grande qualità dei suoi interpreti, come nel caso del gol del vantaggio, che arriva al quarto d'ora di gioco: punizione di Kroos dalla trequarti, Bale prolunga di testa e Ramos insacca in qualche modo (e in posizione sospetta), anticipando l'intervento di Oblak. 1-0 e partita che si prende la piega sperata dal Real, che può ora attendere la reazione dei Colchoneros per ripartire.

 

Gli uomini di Simeone sembrano però scossi: abbassano pressing e baricentro cercando di occupare il campo, impauriti dalle folate offensive del Real, e si segnalano in avanti solo al 25', con un tiro di Juanfran che finisce in curva. Real in controllo del match, Atletico spento e con poche idee su come far male dalle parti di Navas, che si limita a bloccare un tiro da fuori di Griezmann poco dopo la mezz'ora. Proprio il francese è il più attivo dei suoi: in almeno due occasioni, infatti, calcia verso la porta senza però troppa fortuna. Il primo tempo si chiude dunque sull'1-0. Partita poco spettacolare, ma indirizzata dal Real, che segna (in fuorigioco) e non fa molto altro, limitandosi ad aspettare i Colchoneros, colpiti a freddo e costretti a giocare una partita completamente diversa da quella immaginata da Simeone.

 

Ad inizio ripresa mossa offensiva di Simeone, che toglie Fernandez ed inserisce Ferreira Carrasco. Passa meno di un minuto, e l'Atletico ha l'occasione più ghiotta per pareggiare: Pepe travolge goffamente Torres a centroarea, per l'arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto va Griezmann, che calcia di potenza ma coglie la traversa, fallendo così la chance di riaprire immediatamente il match. Atletico però con un piglio diverso, più aggressivo e combattivo, che torna a far paura al Real al 54', con Savic, che da un metro spedisce fuori una palla vagante in area di rigore. Colchoneros più vivi, Blancos più attenti a non scoprirsi.

 

Real vicinissimo al gol al 70': con Atletico sbilanciato in avanti, Modric riparte e serve nello spazio Benzema, libero di galoppare fino a ritrovarsi a tu per tu con Oblak, che si oppone con il corpo alla conclusione ravvicinata del francese, negandogli il raddoppio. Colchoneros tutti in avanti, Merengues in undici dietro la linea della palla, a protezione del vantaggio. Ad essere sempre più pericoloso è però proprio il Real, che nel giro di un minuto crea e spreca almeno tre occasioni da gol, con Ronaldo (eccessivo nel cercare il numero per superare Oblak) e Bale.

 

Come si suol dire, però, gol mangiato è gol subito. A poco più di 10' dalla fine l'Atletico pareggia: Gabi scucchiaia per Juanfran, che al volo mette in mezzo un pallone che il subentrato Carrasco scaraventa in porta dopo essersi liberato della marcatura di Danilo. 1-1 e tutto da rifare. Partita che si accende nel finale: Atletico pericoloso con Torres, Real con Bale, ma in entrambi i casi la palla è sul fondo. Nel recupero Ramos stende Carrasco involato verso la porta e si prende il giallo, ma non succede più nulla fino al triplice fischio: supplementari.

 

Succede poco nella mezz'ora di overtime, a parte due occasioni per il Real, che non riesce a concretizzare. Alla fine è la stanchezza a prevalere, e segno evidente sono le scintille finali tra Pepe e lo scatenato Carrasco. Inevitavibili, dunque, i calci di rigore. A segno, nell'ordine, Vazquez, Griezmann, Marcelo, Gabi, Bale, Sual e Ramos. Poi Juanfran coglie il palo, mentre Cristiano Ronaldo (stasera a mezzo servizio, come Bale) resta freddo, spiazza Oblak e insacca, regalando così alle Merengues l'undicesima Coppa dalle grandi orecchie. Un trionfo arrivato al termine di una partita combattuta, con occasioni importanti da una parte e dall'altra, e il brivido del calcio di rigore sbagliato da Griezmann che avrebbe potuto cambiare la storia del match.

 

Alla fine, ad alzare la Coppa al cielo di Milano è Sergio Ramos, ma anche (e forse soprattutto) Zidane, allla prima (mezza) esperienza da allenatore, cui va il merito di aver saputo risollevare le sorti di una stagione che sembrava più che storta per i Blancos, guidando la squadra alla conquista seconda Champions in tre anni, e sempre ai danni dei rivali cittadini, sempre ai danni di Simeone, che anche questa volta, insieme a tutta la Madrid biancorossa, deve ingoiare amaro e guardare gli altri far festa, dopo essere stata ad un passo dalla gloria. Sfortunati, i Colchoneros, negli episodi chiave e nell'aver incontrato un Real forse non bello da vedere, ma maledettamente cinico quando più conta. Quando il risultato è lì, e basta il destro di un portoghese toccato dagli dei del calcio per vivere il sogno. Quello che sarebbe stato il primo per i Colchoneros, e che anche questa notte Ramos, Ronaldo e Co. Hanno rimandato a data da destinarsi.

 

di Flavio Del Fante
 





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