Euro2016: trionfo Croazia, Spagna prossima avversaria dell'Italia Ieri vincenti anche Polonia, Germania e Turchia, che spera nel ripescaggio insieme all'Irlanda del Nord - www.Pontilenews.it


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SPORT

 

22-06-2016

Euro2016: trionfo Croazia, Spagna prossima avversaria dell'Italia

Ieri vincenti anche Polonia, Germania e Turchia, che spera nel ripescaggio insieme all'Irlanda del Nord


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Qualificazioni storiche, eliminazioni brucianti e speranze cui tenersi ancora aggrappati. E' questo ciò che la penultima giornata della fase a gironi di Euro 2016 ha riservato. Protagoniste le squadre del raggruppamento C, nel pomeriggio, con Polonia-Ucraina e Germania-Irlanda del Nord; e D, in serata, con Turchia-Repubblica Ceca e Croazia-Spagna.

 

A Marsiglia, la Polonia trova il primo, storico passaggio alla fase finale di un Europeo, piegando l'Ucraina per 1-0. Eroe di giornata è Jakub “Kuba” Blaszczykowski, centrocampista che nell'ultima stagione ha indossato la maglia della Fiorentina, mentre continua il momento no della vera star, quel Robert Lewandowski ancora a secco di gol. L'episodio chiave nella ripresa: Milik serve in profondità Kuba, che lascia sul posto l'estremo difenosre avversario e deposita la palla in rete. Vani i tentativi ucraini di acciuffare il pareggio, per non parlare della vittoria. Yarmolenko e Co ci provano, creando anche qualche buona occasione, senza però trovare lo spiraglio giusto nella difesa polacca, che regge, così come il risultato. Polonia in paradiso: agli ottavi affronterà infatti la Svizzera. Discorso opposto per l'Ucraina, che lascia il torneo con 0 punti e addirittura 0 gol fatti. Già pronto il cambio in panchina, con Shevchenko destinato a subentrare a Fomenko.

 

Vittoria mai in discussione, invece, al Par de Princes di Parigi, dove la Germania regola di misura l'Irlanda del Nord. Partita letteralmente dominata dai tedeschi, con gli uomini di O'Neill che pensano praticamente soltanto a difendersi. Alla fine, o meglio, alla mezz'ora del primo tempo, la qualità dei tedeschi paga: Muller fa il bello e il cattivo tempo e serve Mario Gomez, che tutto solo insacca senza problemi. Lo stesso Muller è poi sfortunato in altre due occasioni, cogliendo un palo e una traversa nel giro di dieci minuti. La ripresa è semplicemente una formalità, con l'Irlanda del Nord che abbozza timidi tentativi di reazione senza però riuscire a mettere la benchè minima apprensione agli avversari. Vittoria agevole, dunque, per la Germania, prima del suo girone, a quota 7 punti. Piccola speranza di passaggio al prossimo turno anche per l'Irlanda del Nord, che con 3 punti spera di essere ripescata tra le migliori terze.

 

A Lens,Turchia e Repubblica Ceca si giocano un terzo posto che potrebbe significare passaggio del turno. Alla fine, a sorridere, è ancora una volta la vecchia volpe Fatih Terim: la Turchia si impone infatti per 2-0 su una Repubblica Ceca ben lontana dai fasti di qualche anno fa e già con le valigie in mano, affondata dalle reti di Burak Yilmaz e Ozan Tufan (rete, questa, viziata da un evidente fuorigioco di Topal). In mezzo, una reazione più di pancia che di testa per i cechi, che prendono un palo e falliscono almeno un paio di occasioni buone per riaccendere un po' di speranza. Troppo poco, però quanto espresso dalla Repubblica Ceca, di fronte agli scatenati turchi trascinati dall'estro del 18enne Emre Mor, uno di cui si sentirà sicuramente parlare in futuro. Per la Turchia, dunque, la corsa ancora non è finita. Per un'altra notte, Terim e i suoi ragazzi sono ancora all'Europeo.

 

Il piatto forte della giornata viene però servito a Bordeaux, dove Croazia e Spagna si sfidando per il primato nel girone (e per l'aggiramento dell'ostacolo Italia agli ottavi di finale). A prevalere, alla fine, sono i croati, che si impongono per 2-1 al termine di una partita aperta ed appassionante. A passare in vantaggio sono gli iberici, già all'8', con una splendida azione manovrata: David Silva premia un grande inserimento di Fabregas, che serve Morata, libero di spingere il pallone in rete. La risposta croata non si fa attendere, ma prima De Gea e poi una clamorosa traversa di Rakitic negano il gol del pareggio, che arriva invece in chiusura di primo tempo, con un tacco volante di Kalinic su ottimo spunto dello scatenato Perisic. Gli episodi chiave nella ripresa: un rigore negato alla Croazia e poi uno accordato alla Spagna. Dal dischetto, però, David Silva si fa ipnotizzare da Subasic, che neutralizza, mantenendo una parità destinata a rompersi, infine, a dieci minuti dal 90°, con un gran diagonale di Perisic a conclusione di un perfetto contropiede croato. De Gea è battuto per la seconda volta e la Croazia vola in testa al girone praticamente al fotofinish. Per la Spagna solamente un secondo posto, e il preoccupante profilo dell'Italia e di Antonio Conte all'orizzonte.

di Flavio Del Fante
 





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