Italiani uccisi in Libia: manager della Bonatti indagato per omicidio colposo Dennis Morson è sotto inchiesta per omicidio colposo e violazione dell’articolo 2087 del codice civile che tutela le condizioni dei lavoratori - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

19-10-2016

Italiani uccisi in Libia: manager della Bonatti indagato per omicidio colposo

Dennis Morson è sotto inchiesta per omicidio colposo e violazione dell’articolo 2087 del codice civile che tutela le condizioni dei lavoratori


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Il caso di Fausto Piano e Salvatore Failla, i due dipendenti della Bonatti impiegati in Libia, presi in ostaggio e poi uccisi a poche ore dalla liberazione, desta ancora molti interrogativi. Uno di questi riguarda le misure di sicurezza adottate nei riguardi degli impiegati della ditta di costruzioni operante in un territorio complesso come quello libico. A tal proposito, nelle ultime ore è emerso che il responsabile della logistica dell’azienda in Libia, Dennis Morson, è sotto inchiesta per omicidio colposo e violazione dell’articolo 2087 del codice civile che tutela le condizioni dei lavoratori.

 

L’indagine che vede Morson tra i protagonisti è partita per capire il motivo che portò i quattro dipendenti a recarsi a Mellitah (Libia) via terra e non via mare, procedura usata in passato. A riguardo, nel marzo scorso,  era stato sentito dal pm Sergio Colaiocco anche Egidio Romitelli, responsabile del personale della Bonatti. Interrogato sullo spostamento inconsueto degli operai, Romitelli rispose di non sapere, rispedendo la patata bollente a Dennis Morson, e aggiungendo che il protocollo che registrava le trasferte era depositato presso la Farnesina. Morson, richiamato da Colaiocco, rispose alla domanda dicendo che quel giorno gli operai dovevano raggiungere un altro sito a 700 km di distanza e che non potevano attendere l’imbarcazione che usavano per gli spostamenti poiché salpava il giorno dopo. Si decise di optare per un viaggio in macchina chiamando un autista libico di cui si venne a sapere, solo dopo, che era un ex detenuto.

 

L’obiettivo degli inquirenti, che su ordine della Procura di Roma stanno perquisendo la sede della Bonatti, è quello di provare se siano state rispettate tutte le norme di tutela dei lavoratori e chiarire se sia possibile riscontrare responsabilità singole tra i manager dell’azienda.   

di Clara Pellegrino
 





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