Terremoto, chiuse scuole a Roma: ponte o verifiche tecniche? In corso i controlli per appurare eventuali lesioni nei palazzi e negli edifici della capitale - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

31-10-2016

Terremoto, chiuse scuole a Roma: ponte o verifiche tecniche?

In corso i controlli per appurare eventuali lesioni nei palazzi e negli edifici della capitale


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Roma. A causa dei danni provocati dal terremoto che sta piegando l’Italia centrale, sono in corso i controlli per appurare eventuali lesioni nei palazzi e negli edifici nella città eterna. Anche il patrimonio artistico è lievemente ferito, dalla Basilica di San Paolo –interdetta ai turisti- fino al gioiello barocco della cupola del Borromini a Sant'Ivo alla Sapienza. Ma mentre i danni tra Marche e Umbria sono molto alti, interi paesi distrutti e 15 mila sfollati, quelli provocati dal sisma nella capitale sono stati marginali - le strade sono rimaste bloccate, i servizi metro sospesi, un ascensore è precipitato nel vuoto a Marconi e un tratto di Tangenziale interrotto –. D'altronde non si ha notizia storica di un terremoto con epicentro a Roma città, tuttavia in via precauzionale le scuole nella giornata di oggi, 31 ottobre, sono rimaste chiuse, come dichiarato dalla sindaca Virginia Raggi in un post facebook.

 

L’esperienza di Amatrice insegna (la scuola, che era stata ristrutturata, è completamente crollata con il terremoto del 24 agosto).  Che gli edifici romani non versino in ottime condizioni è probabile. Ne sono la riprova i palazzi crollati nel giro di un anno. Che anche molte strutture non rispettino i canoni di sicurezza antisismica, come forse le scuole, è possibile. Ma la domanda sorge spontanea: una volta realizzata una scuola, non si dovrebbe assicurare il mantenimento di un edificio pubblico sano?  Nel Lazio molte scuole sono state costruite prima del 1975. Altre hanno superato il mezzo secolo e qualcuna i cent’anni. Un patrimonio storico, sicuramente, ma proprio per questo insicuro, realizzato ben prima delle attuali leggi antisismiche. Lo aveva denunciato qualche anno fa anche Save the Children, dichiarando come più di 26 mila scuole in Italia non fossero a norma antisismica. Deve far riflettere soprattutto il fatto che, in un momento storico come questo, si potrebbe rischiare il collasso strutturale.

 

Da una parte controllare e fare le dovute verifiche tecniche per la messa in sicurezza di tutte le scuole della città di Roma è cosa dovuta, ma veramente ardua specialmente se la si pretende di fare in unico giorno. Una decisione che lascia il tempo che trova. Ci auguriamo soltanto che non sia il frutto della politica frettolosa che vuole tappare buchi, piuttosto che risolvere i problemi a monte.

di Giulia Bordini
 





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