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CULTURA

 

11-11-2016

Addio a Leonard Cohen. Fu omaggiato dai Nirvana e da Fabrizio De Andrè

Dalle cover di Hallelujah alle traduzioni di De Andrè, passando per Pennyroyal Tea dei Nirvana


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Abbiamo perso uno dei musicisti più stimati e uno dei visionari più prolifici”. Queste le parole che risuonano con una eco mondiale sulla pagina ufficiale di Leonard Cohen, il cantautore canadese morto giovedì 10 novembre a Los Angeles all’età di 82 anni. Artista complesso dallo stile affascinante, ha cantato malinconie esistenziali e inquietudini religiose con una voce “simile a un rasoio” - per riprendere le parole usate dalla critica americana negli anni ’80 in occasione dell’uscita dell’album I’m your man – intrisa di quel “tormento” che diverrà il suo marchio distintivo. E se quando si parla di cantautori diventa quasi automatico definire gli stessi “poeti”, nel caso di Leonard Cohen – senza tema di cadere nel banale abuso della definizione – non esiste termine più calzante. “Io non scrivo canzoni, solo poesie che corteggiano la musica” dichiarò Cohen, e proprio le sue poesie sono state fonte di ispirazione per artisti internazionali, da Nick Cave ai Nirvana fino ad arrivare a Fabrizio De Andrè. 

 

Punto di partenza imprescindibile è Hallelujah, la più famosa canzone di Cohen. Originariamente pubblicata nel disco Various Positions del 1984,  è ricca di riferimenti biblici e permeata di allusioni erotiche e contrastanti sentimenti di ribellione e asservimento. È una delle canzoni più coverizzate della storia della musica. Tra le versioni più famose troviamo quella di John Cale, l’ex Velvet Underground che omaggiò Leonard Cohen nel 1991 inserendo il brano nell’album I’m you Fan. Ma è senza dubbio Jeff Buckley ad aver reso Hallelujah immortale, inserendola nell’album Grace del 1994. La canzone verrà pubblicata come singolo solo nel 2007, dopo la tragica scomparsa dell’artista. La sua versione resterà impressa nella storia, nella mente e nei cuori dei più anche grazie all’utilizzo della stessa come colonna sonora di famosi telefim: da O.C a Criminal Mind, NCIS e ER. Hallelujah non manca nel repertorio dei Bon Jovi che, pur non avendola mai pubblicata su disco, hanno reso omaggio al poeta Cohen con una delicata cover cantata dal leader Jon Bon Jovi accompagnato da un malinconico violino. 

 

Tra giganti (della musica) non c’è lotta ma commovente tributo. Come quello di Nick Cave che, nel 1984, incise Avalanche di Leonard Cohen per il suo disco From her to eternity, il primo da solista. Nel 2015, 30 anni dopo, Nick Cave la ripropone e ne registra una nuova e delicata versione per la serie tv Black Sails. L’influsso dei cantautori d’oltreoceano, Bob Dylan e Leonard Cohen su tutti, poi, è arrivato dirompente e sconvolgente in Italia, colpendo dritto al cuore i giganti del cantautorato nazionale. Fabrizio De Andrè tradusse alcune canzoni del poeta scomparso con profondo rispetto per la musica originale: da Suzanne (1972) e Joan of Arc  fino a Seem so long ago, Nancy (titolata solo Nancy nella versione italiana). Caratteristica delle traduzioni di De Andrè, però, è la perdita di “poeticità”: rispetto alle traduzioni dei testi di Bob Dylan, quelle di Cohen risultano più rigide e meno riuscite artisticamente, sicché il paragone con la versione originale non regge. La resa più riuscita spetta a Francesco De Gregori che raccoglie il tesoro offerto da Leonard Cohen: cita un nome, traduce un verso o inserisce un concetto del cantautore canadese nella sua produzione attraverso un omaggio esibito in maniera sottile e rivolto a chiunque sappia coglierlo.

 

Un particolare omaggio al cantautore canadese arriva dal mondo grunge. Nella canzone dei Nirvana Pennyroyal Tea, tratta dall'album In Utero, Kurt Cobain dedica un verso, citandolo, proprio a Cohen. Di lì a poco, il leader del gruppo grunge dichiarò che ascoltare Leonard Cohen rappresentava per lui una “terapia”.

 

Give me a Leonard Cohen afterworld
so I can sigh eternally.

Datemi un aldilà alla Leonard Cohen
cosicché io possa sospirare in eterno. (Pennyroyal Tea, Nirvana)

di Serena Gazzaneo
 







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