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SCIENZE E TECNOLOGIA

 

28-11-2016

Addio Internet, come eliminare i propri dati dalla rete

Un nuovo servizio consente di mettere ordine fra le nostre iscrizioni


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Deseat.me, gli aspiranti suicidi virtuali dovrebbero imparare questo nome. Si tratta di un nuovo servizio on line ideato per cancellare le decine di iscrizioni inutili che di anno in anno ingolfano la nostra identità 2.0 su Internet. L’idea è venuta a due sviluppatori svedesi, Wille Dahlbo e Linus Unnebäck, che puntano sull’esasperazione di tanti che, ogni giorno, si trovano a fare i conti con newsletter e notifiche provenienti da siti a cui magari ci siamo iscritti anni prima e di cui abbiamo ormai perso memoria. Il servizio si presenta con una grafica francescana. Niente fronzoli, solo il desiderio di accompagnare il più facilmente possibile l’utente a liberarsi del suo scomodo passato virtuale.

 

Come funziona? Semplice, basta inserire il proprio account Gmail (per il momento l’unico provider supportato) e, nel giro di pochi secondi, Deseat.me offrirà allo spaesato navigatore l’incredibile elenco delle iscrizioni effettuate con il proprio indirizzo mail. Provandolo, infatti, rimarrete con ogni probabilità sorpresi dal risultato. Per quanto mi riguarda, prima di premere il tasto invio avevo pronosticato la presenza di una decina di iscrizioni in giro per il web. Ne sono uscite fuori 27. Di molte ne avevo perso memoria, in alcuni casi non sono neanche riuscito ad associare il nome a un preciso servizio. Accanto a ogni nome, Deseat.me offre la possibilità di segnarlo come da cancellare o da conservare, dopodiché l’applicazione aiuta l’utente a trovare la pagina giusta per eliminare di volta in volta l’iscrizione.

 

Qui però Deseat.me denuncia la propria immaturità a livello di programmazione. In molti casi, infatti, non riesce a trovare la pagina esatta e restituisce soltanto un frustrante “Il link non è disponibile al momento”. Tuttavia, l’idea c’è e gli sviluppi sembrano promettenti in un’era nella quale le preoccupazioni per la privacy diventano sempre più pressanti. Un altro punto a favore di Deseat.me è la sua totale sicurezza. Gli sviluppatori dichiarano infatti che i dati che forniamo non possono in alcun modo entrare a loro volta in Rete, e sarebbe paradossale il contrario. «In pratica l'unica cosa che ci stai dicendo è quali account vuoi cancellare», dicono Dahlbo e Unnebäck. Ciò è possibile perché Deseat.me utilizza il protocollo OAuth, sviluppato da Blaine Cook e Chris Messina nel 2006. Il protocollo consente l'autorizzazione di API di sicurezza con un metodo standard e semplice sia per applicazioni portatili, sia per applicazioni per pc fisso e web. In sostanza, OAuth garantisce ai service provider l'accesso da parte di terzi ai dati degli utenti proteggendo contemporaneamente le loro credenziali. In questo caso, Deseat.me può accedere alle informazioni degli utenti, ma in maniera limitata e temporanea. Giusto il tempo di assicurarci una pace dei sensi virtuale.

di Andrea Piccoli
 





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