Acrilammide, ecco la sostanza che rende i cibi potenzialmente cancerogeni Pane tostato e patatine fritte, meglio dorati che bruciacchiati - www.Pontilenews.it


Responsive image


Dialoga con PontileNews: 06.56566573 - redazione@pontilenews.it

SALUTE

 

23-01-2017

Acrilammide, ecco la sostanza che rende i cibi potenzialmente cancerogeni

Pane tostato e patatine fritte, meglio dorati che bruciacchiati


Responsive image

Pane tostato, patatine fritte, caffè. Impossibile rinunciarvi. Attenzione però. L’acrilammide è sempre in agguato. Di cosa si tratta? Di una sostanza chimica che si forma nei cibi ricchi di amido quando vengono cotti a una temperatura superiore ai 120 gradi, come quella che si raggiunge con la frittura, la cottura al forno e alla griglia, la tostatura, ma anche quando si cucina arrosto. In altri termini, è una sostanza che rende i cibi bruciacchiati potenzialmente cancerogeni. L’allarme arriva dalla Food Standards Agency, l’agenzia responsabile per la sicurezza e l’igiene alimentari in Gran Bretagna che ha lanciato la campagna "Go for gold". Tradotto: "Scegliete l’oro". Optare dunque per una doratura è più salutare (anche se sicuramente meno gustoso).

 

L’acrilammide, scoperto per la prima volta nel 2002 da alcuni ricercatori svedesi, si forma a partire da alcuni zuccheri e da un aminoacido chiamato asparagina presenti naturalmente in molti cibi. I più importanti gruppi di alimenti che contribuiscono all’esposizione all’acrilammide sono i prodotti fritti a base di patate, il caffè, i biscotti, i crackers e il pane. Quando cuciniamo un alimento si innesca la cosiddetta “reazione di Maillard”: grazie all’energia fornita dal calore, gli zuccheri e le proteine si fondono per dare una nuova consistenza (con tanto di aspetto abbrustolito) al cibo. 

 

L’ abuso di tale sostanza potrebbe causare, oltre a possibili danni al sistema nervoso e riproduttivo, anche diversi tumori dell’apparato digerente, tra cui quello allo stomaco. La Cancer Research UK ha, infatti, dimostrato che negli animali l’acrilammide provoca il cancro. Sebbene queste conseguenze non siano state ancora accertate sull'uomo, è possibile che tale sostanza risulti nociva anche per noi. Certo è che vista la sua presenza in moltissimi cibi, non possiamo fare a meno di assumerla. Ma potremmo, con qualche piccolo accorgimento, ridurne le quantità. 

di Valeria De Simone
 





Responsive image

ARTICOLI CORRELATI

Responsive image

Patatine in busta: rilevata sostanza altamente nociva. 3 marche non rispettano i limiti
Secondo studi pubblicati da ABR, tre aziende eccedono nell’uso di acrilammide

SALUTE | 11-10-2017

Responsive image


CULTURA

Responsive image

L’intrattenimento guarda al futuro: come cambia secondo Sergio Brancato

Il modo di vivere delle persone è stato radicalmente cambiato dall’impatto del...




Responsive image

MUNICIPIO DEL MARE

Per l'estate 2018 previste 90 proiezioni gratuite al centro del porto turistico di Ostia