Missione Nasa: astronauta torna con la vita allungata Scott Kelly è tornato dallo spazio con una mutazione del Dna - www.Pontilenews.it


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SCIENZE E TECNOLOGIA

 

31-01-2017

Missione Nasa: astronauta torna con la vita allungata

Scott Kelly è tornato dallo spazio con una mutazione del Dna


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Scott Kelly, l’astronauta statunitense che condivide la stessa professione con il fratello gemello Mark Kelly (nonché lo stesso Dna), ha fatto ritorno dallo spazio dopo 11 mesi di permanenza, portando a termine la missione lanciata dalla Nasa che fa parte del Programma di Ricerca Umana. Il fine ultimo dell’esperimento è quello di dimostrare se durante la permanenza nello spazio il corpo umano sia soggetto a cambiamenti profondi, oltre a quelli più superficiali riscontrati anche dopo altre missioni nello spazio. Dalle prime analisi i risultati ottenuti hanno dell’incredibile. Il Dna di Scott Kelly, infatti, presenta il mutamento dei telomeri: parte del codice genetico che si trova alle estremità dei cromosomi, correlato alla longevità.

 

Il genetista Christopher Mason della Cornell University ha presentato al convegno sul Programma di Ricerca Umana della Nasa i parametri fisici di Scott Kelly isolati tra il 2015 e il 2016, e messi a confronto con quelli del gemello rimasto sulla Terra. I cambiamenti più evidenti e scontati constatati sui geni di Scott Kelly sono paragonabili a quelli che possono avvenire sulla Terra in periodi particolarmente stressanti; molti altri sono riconducibili al cambiamento delle abitudini alimentari e all’assunzione di cibi liofilizzati. Ma la scoperta che più desta la curiosità degli scienziati coinvolti nello studio è l’allungamento dei telomeri. Secondo una ricerca condotta su dei canarini presso il College of Medical Veterinary, il deterioramento dei telomeri è legato all’invecchiamento cellulare e quindi alla riduzione degli anni di vita. In particolare, per arrivare a questo risultato, gli scienziati hanno misurato la lunghezza dei telomeri in 99 specie di canarini,  in diversi momenti della loro vita. Dall’esperimento si evince che maggiore è la lunghezza dei telomeri e più lunga sarà la vita del fortunato.

 

Se davvero l’allungamento di queste sezioni di cromosomi sia dovuto alla permanenza nello spazio lo sapremo nel corso degli approfondimenti dello studio, per adesso l’illusione che tra le stelle si possa vivere più a lungo ha sicuramente un che di affascinante.  

di Clara Pellegrino
 





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