Alberto Sordi, il piccolo burattinaio che sognava una bicicletta Ecco alcune curiosità sulla vita del re della commedia italiana - www.Pontilenews.it


Responsive image


Dialoga con PontileNews: 06.56566573 - redazione@pontilenews.it

CULTURA

 

24-02-2017

Alberto Sordi, il piccolo burattinaio che sognava una bicicletta

Ecco alcune curiosità sulla vita del re della commedia italiana


Responsive image

«Quanno se scherza bisogna esse seri». Era questo Alberto Sordi, il re della commedia italiana che Carlo Verdone definisce «tanto anarchico, sorridente, trasgressivo fuori casa, quanto disciplinato, abitudinario e serio dentro casa». Un personaggio controverso, dunque, la cui vita fin dall’infanzia è ricca di piccole curiosità. Da bambino si divertiva a intrattenere i suoi compagni facendo il burattinaio e ogni Epifania sperava di ricevere in dono una bicicletta. I suoi genitori, però, musicista lui e insegnante lei, non potevano permettersela. E caso volle che nel 1948 Alberto Sordi doppiasse nel film Ladri di biciclette proprio il venditore di bici. 

 

Ma non solo. Prestò la sua voce anche Oliver Hardy del famoso duo comico Stanlio & Ollio. Prima, però, studiò canto lirico. Il giovane Alberto Sordi si esibì addirittura sulla scena operistica. Nel 1936 incise un disco di fiabe per bambini e con il ricavato partì per Milano, dove si iscrisse al corso di recitazione all'Accademia dei Filodrammatici. Altra curiosità: Alberto era  innamorato pazzo della madre, Maria Righetti. La venerava quasi fosse una figura sacra. Forse da qui il difficile rapporto dell'attore con le donne. Fu addirittura sul punto di sposarsi ma mandò all’aria le nozze. A chi gli chiedeva perché non fosse mai convolato a nozze, rispondeva così: «Che mi metto un'estranea in casa?».

 

In compenso era appassionato di motori: amava le Maserati, guidò una Quattroporte e una Mistral Spyder a sei cilindri. Gli piaceva, poi, molto viaggiare. «Sono stato dappertutto e ho speso un sacco di soldi», diceva. Ma non solo. Alberto Sordi apprezzava anche l’arte. Il suo pittore preferito era Giorgio de Chirico da cui acquistò tre dipinti realizzati agli inizi degli anni ’30. Celebre è, inoltre, la sua villa a piazzale Numa Pompilio. Realizzata dall’architetto Busiri Vici, la comprò da un gerarca fascista scavalcando un altro potenziale acquirente: Vittorio De Sica. Insomma Alberto Sordi, con i suoi pregi e suoi difetti, interpretando la storia di ogni italiano, come recita la sua targa commemorativa a Trastevere, era ed «è parte indelebile di ognuno di noi». 

di Valeria De Simone
 





Responsive image
Responsive image





Responsive image

MUNICIPIO DEL MARE

Per l'estate 2018 previste 90 proiezioni gratuite al centro del porto turistico di Ostia