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SCIENZE E TECNOLOGIA

 

03-03-2017

Le app più strane. Da quella che ti confessa a quella che incolla Magalli sulle tue foto

C’è un’app per risolvere tutti i problemi dell’era moderna


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Nell’era digitale capitanata dai Millennials — la generazione nata tra il 1980 e il 2000 che vanta una certa dimestichezza con i contenuti digitali — essere connessi non è più un privilegio di pochi, ma un vero e proprio dovere sociale verso l’umanità. In questo contesto le app svolgono un ruolo di rilievo e spesso hanno la capacità di sollevarci da incombenze e obblighi. A volte riescono a rendere anche meno ostili alcune situazioni che almeno una volta nella vita si presentano — come il pranzo di Natale con i parenti molesti arrivati apposta dall’Australia per ficcanasare nella nostra insignificante esistenza, alla scoperta di emozionanti aneddoti di cui sparlare nell’emisfero australe —, mentre a volte fanno nascere un sorriso.

 

Nel primo caso, abbiamo già parlato di Invisible Boyfriend, l’app funzionale che ci permette di toglierci dall’imbarazzo quando il parente australiano ci chiede quando ci sposeremo. La vita non è tutta rose e fiori neanche quando siamo provvisti della seconda metà. Un compagno in carne e ossa, infatti, ha bisogno di un sacco di cure: necessita che lo salutiate con un messaggio la mattina quando ancora non riuscite a capire chi siete, perché siete e cosa fate; ha bisogno di un appoggio morale nei momenti più duri, e necessita che gli rimbocchiate le coperte con il messaggio della buonanotte. Insomma, un cane sarebbe meno impegnativo. Per sollevarci da tutte queste incombenze c’è Broapp, l’app che invia al partner i messaggi al posto nostro. Si inizia selezionando la modalità di comunicazione: Sms o Whatsapp. Si inserisce il numero della dolce metà e si scelgono delle frasi già preimpostate o create da noi; come ultimo step bisogna impostare gli orari e la modalità con i quali si vogliono inviare i messaggi e il gioco è fatto. Gli ideatori di Broapp non si sono fatti sfuggire nulla e sapendo che la curiosità è donna (ma spesso anche uomo) hanno munito l’applicazione di password.

 

Vi sentite in colpa per i sotterfugi commessi con l’app precedente? Confession salva la vostra anima rendendola di nuovo immacolata. L’app funge da confessore e ci guida annotando tutte le marachelle commesse per non cadere più nel peccato. Se Broapp ha una password potete immaginare come sia necessaria in questa applicazione per non cadere nel disonore a vita. Per finire in bellezza, chiudiamo con un’app amena e lontana da ogni pericolo. Il beniamino incontrastato di questa applicazione è l’immarcescibile, l’intramontabile Giancarlo Magalli. Diventato un idolo delle folle dopo gli sketch con i The Jackal, il conduttore dei Fatti Vostri potrà apparire in tutte le vostre foto grazie all’app CAMagalli che incolla sulle foto il presentatore in tutto il suo metro e sessantatré, a mezzo busto, o solo con il suo bel faccione. Sì, le app ci hanno proprio salvato la vita.

   

di Clara Pellegrino
 





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