Finale Champions League 2015: Juventus – Barcellona 1 – 3 Triplete piazzato alla Vecchia Signora e l’Olympiastadion si tinge di lacrime bianconere mentre la rambla esplode di supporter blaugrana. Decidono Rakitic, Suarez e Neymar con lo zampino di Messi per il Barca, mentre risponde Morata per la Juve - www.Pontilenews.it


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08-06-2015

Finale Champions League 2015: Juventus – Barcellona 1 – 3

Triplete piazzato alla Vecchia Signora e l’Olympiastadion si tinge di lacrime bianconere mentre la rambla esplode di supporter blaugrana. Decidono Rakitic, Suarez e Neymar con lo zampino di Messi per il Barca, mentre risponde Morata per la Juve


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La rambla in festa dopo la sfida per la finale di Champions League fra Juventus e Barcellona finita 1-3 per il Barca all’Olympiastadion di Berlino . Tris piazzato ai bianconeri ed un indiscusso successo degli spagnoli. E’ infatti la quinta Coppa dei Campioni collezionata dalla rosa ispanica. Quarto dei successi dell’ultimo decennio, nonché secondo triplete messo a segno dopo quello del 2008. Trionfo Barcellona in una finale che la Juve prova a conquistare, ci va vicina, ma che alla fine vince con pieno merito  il Barca. Onore alla Juve che è in partita fino alla fine. Vincono i blaugrana ma la Juve moralmente non perde uscendone comunque a testa alta. Il Barcellona succede nell’albo d’oro al Real Madrid e la festa si tinge di blaugrana. Il migliore del match della compagine spagnola è Messi, in quanto è decisivo per il goal. Morata e Barzagli lo sono per la fazione bianconera, entrambe di grande aiuto ai propri compagni di squadra.

 

Sono circa quindicimila i telespettatori mentre in ventimila i tifosi italiani a Berlino. All’entrata del settore Sud dell’Olympiastadion i tifosi bianconeri hanno difficoltà ad entrare, nonostante siano in possesso del biglietto, in quanto le Forze dell’Ordine permettono l’ingresso ad un individuo per volta rallentando il flusso. Persino i disabili hanno problemi nel riuscire ad eccedere in preferenziale.

 

Appena le squadre giungono in campo i supporter esplodono in un’ovazione alla vista di Del Piero che saluta affettuosamente la curva. Il calcio d’inizio spetta al team di Mister Allegri. Sia per il Barca che per la Juve questa sfida equivale alla propria triplete della stagione. Difatti entrambe le compagini si sono aggiudicati sia la coppa nazionale che il proprio campionato. Mister Allegri sceglie di schierare il consolidato modulo 4-3-1-2 composto da Buffon fra i pali. In fase difensiva a destra Evra, a sinistra Lichtsteiner e quali centrali Bonucci e Barzagli. Nell’area del centrocampo Marchisio, Pirlo e Pogba. Vidal quale trequartista di supporto a Morata e Tevez. La formazione di Mister Enrique, in modulo 4-3-3 è composta da Ter Stegen fra i pali blaugrana. In difesa Dani Alves sul lato sinistro, Jordi Alba sul lato destro, Piquè e Mascherano quali centrali. A centrocampo Rakitic, Busquets e Iniesta. In attacco Messi, Suarez e Neymar.

 

Un po’ troppo contratta la Juve nel primo tempo. Nei primi quarantacinque minuti di gioco la Vecchia Signora è timida e non crea molto. Quasi allo scoccare del quarto minuto arriva il primo flash per gli italiani. Il Barca fa centro grazie ad un’azione nata dall’inserimento perfetto di Iniesta e il suo conseguente passaggio a Neymar, che si rivolge all’indirizzo di Rakitic lasciato libero in area, il quale approfitta e trafigge Buffon. Il Barca fa controllo palla impedendo ai bianconeri la ripartenza. Al trentacinquesimo l’arbitro assegnato Cakir sorvola su un fallo al limite dell’area su Pogba.

 

Il secondo tempo si apre con la Juve sbilanciata e il Barcellona agguerrito in contropiede. Una ripresa  generosa per il Barca. Nonostante ciò al cinquantaquattresimo arriva la risposta degli italiani ad opera di Morata che intercetta la respinta di Ter Stegen al tiro di Tevez e fa centro. Tap in vincente di Morata che segna il suo quinto goal in Champions. Pogba è a terra al sessantaseiesimo, ma Cakir lascia nuovamente correre. In questa occasione Pogba perde equilibrio a causa di una situazione fallosa attuata da un giocatore del Barca, ma l’arbitro non vede nulla e non assegna ai bianconeri  il lampante rigore. Il contatto falloso non viene infatti notato dal direttore di gara. La Juve è in questo frangente protetta sul proprio giocatore ed in ripartenza cambia la direzione del match. Quel mancato rigore permette il vantaggio agli spagnoli. La situazione di pareggio è infatti interrotta al sessantottesimo dal blitz di Messi, uomo decisivo della sfida, intercettato da Buffon, che però non riesce a respingere lateralmente permettendo a Suarez di cogliere il rimbalzo e andare in rete.

 

Nel tentativo di raggiungere il pareggio per accedere ai supplementari la Juve si sbilancia. Soli tre minuti dopo Neymar si lancia in porta di testa, ma essendosi aiutato con il braccio il goal viene annullato. Il Barca vuole però la tripletta e al novantaseiesimo gioca di contropiede piazzando Neymar in perfetta posizione per compiere la terza rete blaugrana. L’azione nasce da un perfetto appoggio fatto da Pedro all’indirizzo di Neymar che compie match point calando il sipario sulla sfida. I bianconeri provano per tutto il secondo tempo ma non riescono ad andare in vantaggio. Per la Juve il sogno Champions si infrange al novantaseiesimo.

 

Durante la premiazione finale Andrea Agnelli abbraccia i suoi calciatori man mano che passano con grande affetto, come a voler sottolineare che i giocatori della Juve seppur da perdenti ne escono ugualmente a testa alta. Agnelli dimostra di riconoscere lo sforzo della compagine bianconera come tutti i tifosi che in lacrime acclamano i propri beniamini per la splendida prestazione. Per i bianconeri la partita a Berlino non rappresenta un punto di arrivo ma di partenza ed ora l’obiettivo deve essere quello di accorciare il gap con le migliori di Europa. La Champions si conclama nuovamente quale maledizione per la Juve. Mentre ricevono la medaglia dei secondi gli uomini di Allegri hanno gli occhi visibilmente lucidi. Morata è inconsolabile nonostante le parole di Pogba che cerca di ravvivarlo. D'altronde per giungere in Champions bisogna aver fatto tantissimi sacrifici. La finale è conquistata da chi dimostra di meritare questa vittoria anche se va sottolineato che la Juve nel suo lottare si distingue. Mentre Berlino si trasforma in una piccola rambla si sentono cori che intonano la parola “Campeones”. Il Barca di Mister Enrique merita questa vittoria. Visibile la gioia incontenibile dei giocatori del Barcellona che si godono la festa. 

 







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