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SCIENZE E TECNOLOGIA

 

10-04-2017

Insetti alieni, in pericolo l'economia e la salute

L'invasione della vespa orientalis e della vespa velutina


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Complice il clima troppo temperato, anche fuori stagione, trovano terreno fertile in Italia i cosiddetti insetti alieni. Provengono per lo più dai paesi orientali come la rossa vespa orientalis e la vespa velutina, meglio nota come calabrone asiatico. A lanciare l’allarme è la Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica in occasione del trentesimo congresso nazionale che si è svolto a Firenze dal 6 al 9 aprile. La vespa orientalis originaria del Sud Est europeo e del Medio Oriente è presente soprattutto in Sicilia ma sta risalendo verso l'intera penisola. Già presente in Piemonte e Liguria, la  velutina, ivece, si sta espandendo in Francia, Spagna e Portogallo con colonie molto grandi.

 

Sia la vespa orientalis che quella velutina poi, poiché in grado di danneggiare gli alveari e la produzione del miele, costituirebbero un pericolo anche per l'economia oltre che per la salute. Ma non sono gli unici insetti alieni ad aver invaso l’Italia. Basti pensare alla cinipide o vespa del castagno che, in arrivo dalla Cina, tra il 2013 e il 2014 ha messo in crisi la produzione di castagne in Italia. Oppure al punteruolo rosso del Sud Est asiatico, micidiale parassita per molte specie di palme. Per non parlare della fastidiosa zanzara tigre sempre originaria del Sud Est asiatico e giunta nel nostro Paese a fine anni '90. E della cimice cinese che, diffusa per lo più tra Friuli e Veneto, causa danni alla frutticoltura e all'orticoltura.

 

Ritornando agli insetti alieni di ultima generazione, quali la vespa orientalis e quella velutina, gli allergologi assicurano che queste specie non sono più aggressive di quelli italiane ma rappresentano comunque un rischio. Non conoscendo ancora, infatti, la composizione del veleno che iniettano in caso di puntura, gli esperti potrebbero essere colti impreparati su diagnosi e terapie. In ogni caso, sarebbe consigliabile, soprattutto per i soggetti allergici, ricorrere al vaccino (solo un paziente su 7 ne usufruisce). Ogni anno, infatti, sono 5 milioni gli italiani punti da un'ape, da una vespa o da un calabrone. Di questi soggetti, circa 400mila sviluppano reazioni allergiche o shock anafilattico che solo in casi estremi portano al decesso.

di Valeria De Simone
 





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