Fra dialetto romanesco e trash: le 6 pagine Facebook da non perdere Recensioni pressappochiste, analfabeti funzionali, video e foto che hanno fatto la storia: fb è sempre più fucina di idee bizzarre ma vincenti - www.Pontilenews.it


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SCIENZE E TECNOLOGIA

 

11-04-2017

Fra dialetto romanesco e trash: le 6 pagine Facebook da non perdere

Recensioni pressappochiste, analfabeti funzionali, video e foto che hanno fatto la storia: fb è sempre più fucina di idee bizzarre ma vincenti


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Immagini esilaranti e storiche, recensioni rigorosamente in dialetto romanesco, fotografie in grado di ipnotizzare anche l’utente più frettoloso, video che racchiudono l’essenza di un tempo che fu ma che ritorna con prepotenza nel nome di un imperativo condiviso: il trash, che imperversa indisturbato sui social network e che – a dispetto del significato etimologico del termine – sa divertire senza scadere nella scialba e gratuita volgarità. Il tutto è condito dall’interazione tra gli utenti, che sanno aggiungere quel personale tocco in più che sancisce la fortuna di alcune tra le pagine Facebook più famose del momento e di altre che, seppur ancora poco conosciute, rappresentano delle chicche imperdibili pronte a prendere piede con vigore. 

 

Recensire con pressappochismo.  «L’umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo» scriveva Oscar Wilde. Ma, ironia della sorte, un secolo (e qualche briciola in più) dopo sarà il web 2.0 a prendere troppo sul serio il poliedrico scrittore irlandese. La pagina Recensire con pressappochismo, seguita da oltre 140mila persone,risponde ad un rigido ordine: se vuoi condividere con gli altri utenti una tua personale – ma rigorosamente approssimata e leggera – esperienza, devi farlo usando il dialetto romanesco. Così, nasce la recensione in chiave pressappochista del cartone della Disney Aladdin che diventa Aladino, «’npoveraccio affetto da 'na grave forma de schizofrenia. Tra 'na chiacchiera co 'na scimmia ricettacolo de malattie infettive e la convinzione de potè volà sopra un tappetino da bagno, tira a campà come può. Nonostante nella sua dieta non siano affatto inclusi riso, petto de pollo, bilancieri e urla, notiamo subito er pettorale prepotente, la coscia gajarda e l'addominale birichino». 

 

Cose che sono felici di essere cose.  Avete mai visto una casa, una sedia o una tazza di caffè sorridervi? Basta guardavi attorno, siete circondati da Cose che sono felici di essere cose. La pagina, astro nascente della sarcastica community, si avvale dei contributi degli utenti continuamente a caccia di oggetti che sembrano “sorridere”. Le espressioni umane di automobili, tubi, finestre, facciate di palazzi, scarpe e tombini hanno già conquistato poco più di 6000 fedeli seguaci.

 

Adotta anche tu un analfabeta funzionale. Il monito, sotto forma di immagine di copertina, è chiaro: «Esistono due tipi di persone: quelle che comprendono il senso di questa pagina e coloro ai quali è dedicata». Obiettivo lapalissiano della pagina è smascherare le fake news e beccare i commenti più complottisti – e spesso per nulla attinenti – sotto agli articoli pubblicati dai giornali. Così, ad una Bebe Vio che sulla copertina di Rolling Stone consiglia di vaccinarsi corrisponde un sedicente cospiratore uguale e contrario: «Vaccinatevi, che le case farmaceutiche sono in crisi. Vaccinatevi voi, io no» prontamente catturato dalla pagina e servito agli utenti. Insomma, è caccia al commento fuorviante, sulla falsa riga dell’intramontabile “piove, governo ladro”. 

 

L’età aurea del trash televisivo italiano. Vi siete persi una scenetta comica in un quiz televisivo o un dibattito surreale in un talk show? L’età aurea del trash televisivo italiano ha occhi ovunque ed è pronta ad intervenire nelle vesti di deus ex machina. La pagina, che conta oltre 10mila utenti, propone – sotto forma di video di lunghezza variabile – estratti di trasmissioni televisive di ogni rete e palinsesto, attuali e degli anni passati, che rendono impossibile dimenticare i momenti “aurei” di una tradizione tutta italiana. Tra i protagonisti della pagina, Vittorio Sgarbi e le sue imprevedibili e colorite esternazioni ad Agorà o a Bianco e Nero su La7, i concorrenti de L’Eredità di Rai 1 e – per i più nostalgici – tuffi nel passato televisivo di Marco Columbro, Enrico Mentana e Silvio Berlusconi, ricordato come quel ragazzo “un po’ stagionato, ma con il cuore sempre giovane”, come lui stesso si descriveva alle porte del duemila in un video registrato per i giovani italiani.

 

Le fotografie che hanno fatto la storia. Nel nome, la serietà di una voce fuori dal coro preso in esame. La pagina propone una rassegna delle fotografie più rappresentative di periodi storici, fatti di cronaca, momenti indimenticabili per gli amanti delle arti, dalla pittura al cinema e alla musica. Il tutto coronato da minuziose didascalie descrittive che regalano all’utente la possibilità di essere parte della situazione evocata dalla foto. Chiave di volta della pagina è lo scambio: quello tra l’amministratore e gli utenti, che attraverso i commenti si regalano vicendevolmente esperienze e nuovi spunti, utili al primo per proporre nuovi contenuti e ai secondi per ripercorrere momenti dimenticati o dissipare dubbi sulle vicende legate alla foto sotto cui il dibattito è nato. Particolarità della pagina è la serale “fascia dark” dedicata agli omicidi più famosi della storia. Così, il racconto dei delitti compiuti dal clan di Charles Manson, ad esempio, diventa pretesto per rievocare anche libri, film e canzoni legati alla vicenda. 

 

Fotografie segnanti. È esattamente come immaginate. Fotografie segnanti è l’alter ego in chiave ironica de Le fotografie che hanno fatto la storia. L’intento è lo stesso, didascalico-descrittivo, ma sono le foto scelte a fare la differenza: un Silvio Berlusconi assopito su una poltrona diventa «esempio della macabra pratica delle fotografie post-mortem, usanza in voga negli anni dell'epoca Vittoriana.  I defunti venivano ritratti in pose e azioni che ricordavano quelle di una persona ancora in vita». E ancora, l’attore Massimo Ceccherini durante un pranzo  si trasforma in «Ian McKellen, interprete di Gandalf “il Bianco” nel film campione di incassi ''Il Signore degli Anelli - Le due torri'', immortalato in una pausa durante le riprese». Le due pagine gemelle eterozigote non sono rivali, ma alleate. In occasione del tradizionale pesce del 1 aprile, si sono scambiate i ruoli, tra la confusione degli utenti che hanno faticato a carpire il gioco architettato sottobanco dagli amministratori. Sul finire della giornata, lo scherzo, che con il supporto dei fedelissimi di entrambe le pagine ha retto fino alla fine, è stato smascherato ufficialmente con la dovuta precisazione: il tutto è avvenuto in via del tutto “eccezionale”. Si torna alla propria personalissima normalità.  

 

Secondi gli ultimi dati, relativi al 2016, Facebook conta circa 1,71 miliardi di utenti al mese. Più popoloso della Cina, il social network di Mark Zuckerberg  è sempre più fucina di idee bizzarre in grado di circolare alla velocità di un click. Altrettante sono le pagine che proliferano ogni giorno, punto di ritrovo fisso per migliaia di utenti che ne hanno decretato il successo. Il viaggio alla scoperta delle chicche imperdibili del social dallo sfondo blu è appena iniziato. 

 

(foto da L'Età Aurea del Trash Televisivo Italiano)

di Serena Gazzaneo
 





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