Afghanistan, Trump sgancia la ‘madre di tutte le bombe’. Ma non è la più potente La super bomba è stata lanciata contro l’Isis nella provincia di Nangarhar. Ha un ‘compagno’ più potente, di fabbricazione russa - www.Pontilenews.it


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ESTERI

 

14-04-2017

Afghanistan, Trump sgancia la ‘madre di tutte le bombe’. Ma non è la più potente

La super bomba è stata lanciata contro l’Isis nella provincia di Nangarhar. Ha un ‘compagno’ più potente, di fabbricazione russa


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La superbomba Moab ha colpito per la prima volta. Intorno alle 19 (ora locale) di ieri, gli Stati Uniti hanno sganciato una bomba non nucleare nel distretto di Achin, provincia di Nangarhar, in Afghanistan per colpire una rete di tunnel usata dai jihadisti dell’Isis. Con 11 tonnellate di tritolo e capace di provocare un’esplosione e un’onda d’urto devastanti, la Gbu-43 massive ordnance air blast bomb (Moab) è stata soprannominata la “madre di tutte le bombe” ed è stata sviluppata nel 2003, durante la seconda guerra in Iraq. Il ministero della Difesa afghano – citato dall’Ansa – ha reso noto che l’esplosione ha causato la morte di 35 miliziani dell’Isis. Come riporta l'Ansa,  il presidente Trump ha chiosato: «Un altro grande successo, sono orgoglioso dei nostri militari», mentre il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha aggiunto che l'obiettivo «sono tunnel e grotte usate dai miliziani dell'Isis e sono state prese tutte le precauzioni per evitare vittime civili e danni collaterali». 

 

L’attacco con la superbomba è stato studiato al fine di evitare un corpo a corpo con i miliziani dell’Isis che sarebbe costato caro in termini di vite dei soldati americani. Lo Stato Islamico si è insediato nella provincia afghana di Nangarhar, al confine con il Pakistan, alla fine del 2014. Da allora, ha convertito alla sua bandiera talebani e filo-qaedisti e ha condotto diversi attacchi, l’ultimo dei quali ha causato la morte di 5 persone a Kabul, sempre nella giornata di  ieri e alla presenza del ministro della Difesa.

 

"Madre di tutte le bombe" sì, ma la Moab non è l’unico distruttivo ordigno nella famiglia della bombe convenzionali non nucleari. Esiste, infatti, anche il “padre di tutte le bombe”. Di fabbricazione russa, L'Aviation Thermobaric Bomb of Increased Power, meglio nota con l’acronimo Foab (“Father of All Bombs”, padre di tutte le bombe), è una bomba a caduta libera di tipo termobarico. Ha una potenza esplosiva 4 volte più forte della “compagna” americana, nonostante contenga “solo” 7 tonnellate di un nuovo tipo di esplosivo ad alto potenziale (contro le 11 tonnellate di tritolo della Moab). La Foab è stata testata con successo sul campo l’11 settembre del 2007 e si è attestata come il più potente ordigno non nucleare nonostante produca gli stessi effetti: una grande palla di fuoco, formazione di una nube di fumo, polvere e detriti a forma di fungo. Il test della superbomba, nel 2007, è stato una prova di forza militare della Russia, in un momento in cui le relazioni con gli Usa si facevano sempre più tese e complesse.

 

(foto da LaPresse)

 

di Serena Gazzaneo
 





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