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SPORT

 

03-05-2017

Monaco–Juve. La Signora a corte, nella meravigliosa cornice di Montecarlo

Grande attesa in vista della simifinale di Champions di questa sera


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Questa sera, alle 20:45, andrà in scena la gara di andata della seconda semifinale della Uefa Champions League 2016-2017. Tanti, in casa bianconera, i ricordi positivi legati allo stadio LouisII, teatro di numerose vittorie e soddisfazioni per la società di Corso Galileo Ferraris. L’ultimo, in ordine cronologico, risale al 22 aprile 2015, quando nel Principato andò in scena la sfida di ritorno dei quarti di finale, conclusasi con il risultato di 0-0, che in virtù dell’ 1-0 dell’andata in favore dei bianconeri, sancì il passaggio degli uomini di Allegri in semifinale e il resto è storia.

 

Quella di questa sera, però, è una partita diversa. Interpreti diversi per 7/11 in casa Juve rispetto alla gara di due anni fa e per 8/11 in casa Monaco, ma soprattutto differenti stimoli e differenti momenti di forma. La Juventus arriva alla partita di questa sera con la consapevolezza di essere ufficialmente entrata a far parte delle grandi del calcio europeo. Sì, perché eliminare il Barcellona — la squadra più vincente degli ultimi dieci anni — ed eliminarlo in questo modo senza concedergli neanche un gol dà il diritto di sognare in grande. Jardim, dal canto suo, ha costruito una squadra coriacea e spregiudicata, che senza troppo da perdere ha eliminato dalla competizione le ben più blasonate Manchester City e Borussia Dortmund, mettendo in campo il giusto mix di esperienza e qualità. Passando infatti da Subasic, estremo difensore trentatreenne del Monaco e della nazionale croata con alle spalle più di 30 presenze europee e da Joao Moutinho (laureatosi campione d’Europa a luglio con il suo Portogallo) che di anni ne ha 31, conditi da oltre 50 presenze in competizioni europee. Per non parlare di Falcao che non ha certo bisogno di presentazioni, fino a Kylian Mbappè, diciottenne di ottime speranze e vera rivelazione del torneo; i monegaschi rappresentano una vera e propria mina vagante, considerata l’imprevedibilità dei suoi uomini chiave.

 

Oltretutto si tratta di una semifinale di Champions League e come tale non ha bisogno di ulteriori stimoli. Qui non ci si arriva per caso. Entrambe le compagini hanno dato vita a una cavalcata da sogno che le ha condotte fino a questo punto con un unico grande mantra: “conquistare la finale di Cardiff.” Tante dunque le chiavi di lettura del match: dalla sfida tra bomber, Mbappè e Falcao da una parte, Higuain e Dybala dall’altra, al derby personale per Kamil Glik, che per 6 stagioni ha vestito la maglia del Torino e ha guidato i granata da capitano in 8 derby contro i rivali cittadini. Potrebbe inoltre trattarsi dell’ultima grande occasione per Gigi Buffon di alzare la coppa dalle grandi orecchie, la cui conquista sarebbe il coronamento di una carriera già stellare.

 

                                                                                                   di Stefano Ferrera

 





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