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CULTURA

 

18-05-2017

Barbara d'Urso: il suo blog è appena nato e già soffre di 'male di scrivere'

'Onda d'Urso' è pieno errori grammaticali, refusi e incurie testuali


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Barbara d’Urso ha un blog (Onda d’Urso). E su questo vi avevamo già messo in guardia. Vi avevamo illustrato i suoi ingredienti, la sua insipida e standardizzata compagine, i suoi amorfi contenuti. Oggi torniamo sull’argomento per proporvi una nuova analisi. Il blog di Barbara d’Urso vive, cresce, mette su muscoli, seppur blandi, e consigli quasi sempre sterili. Ma ha qualcosa (qualcos’altro) che non va: l’italiano in cui è scritto. Non bisogna essere Grammar Nazi per rendersi conto a una prima occhiata – di letture approfondite non c’è proprio possibilità, pur volendo – di quanto i contenuti di Onda d’Urso siano, per usare un eufemismo, poco curati. Per non usarlo, di quanto siano pieni di refusi, errori grammaticali (vedi l’uso martellante di virgole tra soggetto e verbo, o della locuzione al di là scambiata con l’aldilà della vita dopo la morte, o la confusione tra accenti acuti e accenti gravi) e incurie testuali (d eufoniche usate impropriamente, pruriginoso abuso di puntini di sospensione e punti esclamativi, annotazioni di volontà di inserimento di link ipertestuali dimenticate tra le righe).

 

Barbara d’Urso – non ditelo alla Crusca – ama poi i forestierismi. Soprattutto quelli inutili. Lo scorso 11 aprile parlava di «beauty look anni ’80: trend capelli e make up». Il 19 aprile suggeriva di allenarsi sempre con una «best fitness friend»: «In caso di difficoltà ci spalleggiamo e ci diamo consigli sugli esercizi, sulla giusta alimentazione da seguire e sull’outfit più cool!». Il 13 maggio, ancora su sport e dintorni, e su dintorni più che su sport, su Onda d’Urso si parlava di «allenamento open air» da praticare sempre con un «trainer o istruttore». Degna di nota, in particolare, un’attività fisica all’aperto – per dirla con uno squallido turpiloquio – consigliata dalla neo blogger: «Raccogliere funghi, asparagi o cicoria».  

 

Il 5 maggio, sul blog di Barbara d’Urso, apparivano suggerimenti su «profumi primavera 2017, essenze e fragranze» e sui nuovi «trend» per un invitante «sex appeal». A gravare su quest’ultimo post, (anche) uno sfortunatissimo inciso: «Il profumo è un regalo molto personale, è molto facile sbagliarsi, per questo quando si regala un profumo bisogna conoscere bene i gusti di una persona, e da lì poi eventualmente spingersi, o addirittura azzardare, un regalo con una nuova essenza». Cosa intendesse dire Barbara d’Urso con spingersi un regalo non lo sappiamo e non lo vogliamo sapere. Ma ci chiediamo spassionatamente perché non si procuri un editor. 

di Vittoria Montesano
 





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