La morte di Avril Lavigne e tutti i misteri e le teorie bizzarre che circondano le celebrità La rockstar americana è soltanto l’ultima della lista - www.Pontilenews.it


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CULTURA

 

18-05-2017

La morte di Avril Lavigne e tutti i misteri e le teorie bizzarre che circondano le celebrità

La rockstar americana è soltanto l’ultima della lista


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Avril Lavigne è morta ed è stata sostituita da una sosia: questa è l’assurda notizia che sta facendo il giro nel mondo in questi giorni. La teoria, priva di riscontri oggettivi, vuole che la giovane artista sia tragicamente morta in un incidente stradale nel 2003. In quel periodo, Avril era in un momento di ascesa e si stava preparando ai grandi palcoscenici internazionali. Così la sua scomparsa avrebbe lasciato una grandissima ferita sia nei suoi fan che nelle casse della sua casa discografica che avrebbe deciso, così, di sostituirla con un clone: l’attrice Melissa Vandella. Questo di Avril Lavigne non è l’unico caso di artisti vivi che sono creduti morti. Molto celebre è il caso di Paul McCartney. Il bassista dei Beatles, nel 1966, secondo una leggenda metropolitana, sarebbe morto in un incidente stradale e sostituito per tutto il tempo da un sosia. La teoria nominata P.i.d. (Paul Is Dead) troverebbe conferme in presunti messaggi in codice nascosti nelle parole, nelle canzoni e nelle copertine dei dischi dei Beatles.

 

Tanti sono stati i casi opposti di celebrità morte, ma ritenute vive. Probabilmente lo shock per la scomparsa di personaggi illustri ha dato vita a teorie e misteri più o meno credibili. Il più antico e famoso mistero circonda di dubbi la morte di Elvis Presley. Il re del rock and roll è ufficialmente morto il 16 agosto 1977 a 42 anni, stroncato da un infarto. Il particolare che fece insospettire i fan fu una foto scattata durante il suo funerale: un corpo troppo perfetto, troppo giovane e troppo magro per essere realmente quello di Elvis, il quale nel frattempo avrebbe cambiato vita abbandonando il mondo della musica, forse stufo di vivere sotto i riflettori. Un’altra morte colma di sospetti è quella di Jim Morrison, morto a Parigi il 3 luglio 1971. Le cause della sua morte furono da subito poco chiare e, secondo alcuni, il fondatore dei Doors si sarebbe addirittura reincarnato in Barry Manilow, cambiando completamente genere musicale. Morto alla stessa “maledetta” età di 27 anni Kurt Cobain: il leader dei Nirvana morì suicida il 5 aprile 1994. Ciò che fece insospettire i suoi ammiratori fu la mancata autopsia sul suo corpo.

 

L’intero mondo del rap fu letteralmente sconvolto il 13 settembre 1996: Tupac Shakur venne freddato con cinque colpi di pistola; i colpevoli non vennero mai identificati. Sono passati più di 20 anni, ma la sua fine rimane un giallo: un agente di polizia, in punto di morte, avrebbe dichiarato di aver ricevuto oltre un milione e mezzo di dollari per inscenare l’omicidio del rapper statunitense. E poi c’è Lady Diana, morta a Parigi il 31 luglio 1997 in un incidente stradale. A distanza di 20 anni, è ancora uno dei temi più caldi del Regno Unito. Un alone di mistero avvolge la scomparsa di Diana Spencer: la famiglia reale non la voleva e ha organizzato tutto? O forse era a conoscenza di qualche verità troppo scomoda? O ancora, la principessa era stufa di essere quotidianamente sotto i riflettori? Tanti interrogativi, zero risposte. Ultimo cronologicamente, ma non per importanza, Micheal Jackson, il re del pop. Venne trovato morto nel 2009 in seguito a un cocktail letale di farmaci. La sua vita è stata un’altalena tra successo e depressione, fama e instabilità mentale. Secondo i suoi fan, disperati per la sua morte, la popstar si sarebbe sottoposta a una serie di interventi chirurgici per entrare nei panni di David Rotemberg. Sì, proprio il bambino che lo stesso Jackson aveva cresciuto dopo che era sopravvissuto a ustioni lungo il 90% del suo corpo. Movenze, espressioni del corpo e del viso sono incredibilmente simili e, sempre secondo alcune folli teorie, la sua ultima comparsa davanti al grande schermo sarebbe stata proprio per far capire ai suoi sostenitori che lui c’è ancora, è ancora vivo.

Anche noi in Italia abbiamo il nostro mistero: la regina del porno Moana Pozzi morì di tumore nel 1994. Il suo corpo venne immediatamente cremato, senza essere sottoposto a un’autopsia e dell’attrice non figura nemmeno il suo certificato di morte. 

 

                                                                                        di Francesco Margiotta

 





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