Colle Oppio, la bellezza perduta di un parco dimenticato nel cuore di Roma La sporcizia invade il parco e i cittadini denunciano l’assenza di una corretta gestione - www.Pontilenews.it


Responsive image


Dialoga con PontileNews: 06.56566573 - redazione@pontilenews.it

CRONACA

 

22-05-2017

Colle Oppio, la bellezza perduta di un parco dimenticato nel cuore di Roma

La sporcizia invade il parco e i cittadini denunciano l’assenza di una corretta gestione


Responsive image

Roma. Alle spalle il Colosseo, maestoso. Di fronte, imboccando via della Domus Aurea, i cancelli che portano al parco del Colle Oppio. Dopo una breve salita, si arriva nella piazza Martin Lutero e, più avanti, si entra nel parco. Ma i sacchi dei rifiuti abbandonati sono presenti già da almeno un centinaio di metri. L’erba alta nasconde non troppo bene bottiglie e piatti di plastica, lattine, calzini bucati e buste di nailon blu fatte a pezzi dai gabbiani e dai piccioni, che volano via al passaggio di qualche turista. Una volta arrivati nel cuore del parco, il degrado dell’area è evidente. La gestione del parco sembra non essere mai stata prevista. Tra mozziconi di sigarette e cartoni sono solo i barboni a distendersi nel prato. La zona destinata ai bambini, con diverse giostre in perfette condizioni, è completamente vuota. Chi fa jogging preferisce spostarsi lungo viale Fortunato Nizzi, più frequentato e vicino alla strada, mentre chi deve passeggiare sceglie il marciapiede, nonostante sia rovinato dalle radici dei pini marittimi che caratterizzano l’intero parco. Ma di chi è la colpa della mala gestione dell'area?

 

La Caritas, che ha un centro a pochi passi dal parco in via delle Sette Sale, è stata accusata dall’amministrazione comunale del M5s di incrementare la presenza dei rifiuti con i pasti donati ai senzatetto dell’area dalla mensa diurna Giovanni Paolo II. Questa mensa, difatti, nelle scorse settimane ha ricevuto le critiche del grillino Daniele Diaco, consigliere e presidente della Commissione Ambiente in Campidoglio, che ha proposto anche la sua chiusura scatenando diverse polemiche. Eppure Giovanni, che ha approfittato della bella giornata per portare a spasso il cane e fumarsi un sigaro all’aria aperta, non se la sente proprio di accusare l’associazione del degrado del parco: «Si cerca sempre di incolpare gli altri. È successo qui con la mensa della Caritas, come sta succedendo per le Ong (Organizzazione Non Governativa)che aiutano i migranti». E prosegue: «Ci sono diversi parchi nella zona. C’è il parco del Celio, ad esempio, e quello di Porta Capena, vicino le Terme di Caracalla. Quelli non sono così sporchi. Conta la vicinanza con la stazione Termini, dove c’è un ricambio continua di persone. Tra Roma Termini e il Colosseo, è normale passare per il parco anche per i turisti e semplici cittadini di Roma. Ma dove gettano poi i rifiuti?» Colpa quindi non solo della gestione, ma anche degli stessi romani e villeggianti che gettano a terra fazzoletti e avanzi, aggiungendo sporcizia alla sporcizia. «Di sera io evito di passare, perché è di notte che si notano i veri problemi del parco». Si ricorda infatti che nell’ottobre del 2016 una turista australiana di 49 anni è stata stuprata nell’area da un uomo conosciuto poco prima in un locale. Nonostante si tratti di un caso isolato, il fatto si è aggiunto alla mancanza di sicurezza, che porta ad evitare la zona nelle ore notturne.


Della stessa opinione è anche Claudio, un ragazzo di 24 anni che si è trasferito a Roma da un anno per studio. «La villa sarebbe bellissima, se sistemata come si deve. Secondo me, la colpa in primis è dei romani, ma anche della politica che non si preoccupa della gestione. O se ne occupa poco». E aggiunge: «Lo scarto tra la responsabilità dei romani e la politica è davvero minimo. Deve esserci una collaborazione, altrimenti il parco è perduto». Elena, Stefania e Ilaria, tre amiche che lavorano in un ufficio distante poche decine di metri dal parco del Colle Oppio, non devono attraversare l’area per tornare a casa. «Per vedere il vero degrado bisogna venire di sera. Ora si vedono un po’ di cartoni sparsi, ma di notte è molto peggio». Anche secondo le tre donne in “pausa caffè”, la gestione della zona è davvero scarsa. Anche per loro la mensa della Caritas è l’ultima da incolpare. Elena ha detto: «Non è un problema del M5s, ma di tutte le amministrazioni: Raggi ora, Marino prima e Alemanno prima ancora». A discolpare la Caritas si aggrega anche Dave, un senzatetto che frequenta la mensa quotidianamente: «Venite a pulire invece di fare le foto». Poi spiega: «Se tu provi a uscire con i piatti che ti danno, ti fermano e ti requisiscono il cibo. Nessuno esce con i vassoi, mangiamo lì e poi ce ne andiamo. Questa sporcizia la fanno gli altri, che vengono qui a mangiare e a ubriacarsi».

 

Degrado, sporcizia, paura e assenza di una gestione accurata. L’impressione di tutti più o meno è la stessa. Come risolvere la situazione, dunque? Ripulire l’intero parco richiederà l’impegno serio e concreto dell’amministrazione comunale, oltre a un cambio di comportamento dei residenti nei confronti dell’ambiente. Riuscirà Roma a ridare al parco l’importanza che merita?

 

di Alessandro Bovo

 





Responsive image

ARTICOLI CORRELATI

Responsive image

Se a Roma piove e le strade si rompono, la colpa è dei romani?
Non c'è pace per i romani, ora accusati di essere carnefici e non vittime

CRONACA | 13-10-2015

Responsive image

Roma, Colle Oppio: salvata dai suoi cani da una violenza sessuale
Lieto fine grazie agli amici a quattro zampe. Paura nel parco di Colle Oppio, una delle cartoline del degrado di Roma

CRONACA | 25-08-2015

Responsive image

Alessandro Gassman lancia ‪#‎Romasonoio‬: il degrado della capitale ‘spazzato’ via dai cittadini
L’appello dell’attore parte da twitter e diventa subito virale tra sostenitori e scettici. La riconquista di Roma è in mano ai cittadini

CRONACA | 26-07-2015

Responsive image

Roma. Il New York Times ne fotografa il degrado
Roma: servizi e qualità della vita denunciati dal New York Times, che gira il dito nelle piaghe dei romani

CRONACA | 23-07-2015

Responsive image


CULTURA

Responsive image

L’intrattenimento guarda al futuro: come cambia secondo Sergio Brancato

Il modo di vivere delle persone è stato radicalmente cambiato dall’impatto del...




Responsive image

MUNICIPIO DEL MARE

Per l'estate 2018 previste 90 proiezioni gratuite al centro del porto turistico di Ostia