Melbourne, il terrorista alla tv: 'Questo è per l'Isis' L'attentato terroristico è stato rivendicato - www.Pontilenews.it


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ESTERI

 

06-06-2017

Melbourne, il terrorista alla tv: 'Questo è per l'Isis'

L'attentato terroristico è stato rivendicato


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L’attentato terroristico di ieri 5 giugno a Melbourne si è concluso con due morti e tre feriti: un uomo ha preso in ostaggio una donna all’interno del suo appartamento. Secondo fonti di agenzia, le prime informazioni hanno riportato anche la notizia di un’esplosione nel quartiere di Bay Street a Brighton, luogo dell’attentato. In seguito alla presunta detonazione la polizia è intervenuta, allertata anche da una donna che ha richiesto aiuto per un uomo entrato nel suo appartamento.

 

Le forze speciali della polizia, arrivate sul posto, hanno circondato la zona e tentato una negoziazione con l’uomo.  Fallito il tentativo, le forze dell’ordine hanno deciso di fare irruzione all’interno dell’abitazione. Durante la sparatoria, lo jihadista è stato ucciso dalla polizia e tre agenti sono rimasti feriti, mentre la donna presa in ostaggio non ha riportato ferite. Coinvolto anche un dipendente del condominio, il quale è stato ucciso dal soldato dell’Isis prima dell’arrivo della polizia.

 

Channel Seven News è il canale televisivo di Melbourne che l’assalitore jihadista ha contattato dopo aver preso in ostaggio la donna. Il terrorista avrebbe affermato durante la telefonata: «Questo è per l’Is, questo è per Al Qaeda». La sua appartenenza al sedicente Stato Islamico è stata poi confermata anche dal Site, il quale riporta la rivendicazione dell’attentato pubblicata dallAmaq, l’agenzia di stampa del gruppo terroristico, secondo la quale l’uomo «è uno dei nostri soldati». Prima della rivendicazione, la polizia teneva aperte più ipotesi, ma la pista terroristica è stata fin da subito quella più quotata. Il killer si chiamava Yacqub Khayre, un rifugiato di 29 anni originario della Somalia, il quale era stato processato e in seguito assolto nel 2010, come complice di un attacco suicida in una base militare di Sidney.  

di Alessandro Bovo

 





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