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CRONACA

 

15-06-2017

'Forte terremoto a Macerata', ma è un errore tecnico dell'Ingv

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si scusa per il problema che lo ha portato a confondere i dati di una scossa nelle Filippine con quella nelle Marche


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Oggi 15 giugno, alle 5:17, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha segnalato una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 in provincia di Macerata. Ma in realtà questa è stata ben più lieve, ossia di magnitudo 1.6. Dunque si è trattato di un errore tecnico dell’Ingv. L’epicentro della scossa, che non è stata percepita dalla popolazione e non ha causato alcun danno, è stato 1 km a nord di Pieve Torina, piccolo paese in provincia di Macerata.

 

L’indicazione della scossa mai avvenuta di 5.1 di magnitudo in provincia di Macerata è rimasta in evidenza sul sito dell'Ingv per circa mezz’ora per poi essere cancellata e sostituita con quella corretta. La Protezione civile delle Marche ha fatto sapere che in realtà un terremoto da 5.1 di magnitudo sarebbe avvenuto proprio negli stessi minuti nelle Filippine. Quindi è molto probabile che l’errore sia stato causato da una sovrapposizione dei dati e da una confusione tra i due sismi.

 

L’Ingv si è immediatamente scusato per l’accaduto con un comunicato apparso sul suo sito: «Alle 5:17, ora italiana, di questa mattina (15 giugno 2017) è avvenuto un evento sismico di Ml 1.6 con epicentro nei pressi di Pieve Torina (MC). A causa di un problema tecnico è stata erroneamente associata a tale evento una magnitudo Mb 5.1 di un terremoto avvenuto nelle Filippine, con pubblicazione sulla lista terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il problema è stato prontamente corretto. Ci scusiamo per l'inconveniente». Il presidente Carlo Doglioni è intervenuto all’Ansa per chiarire la situazione: «È sicuramente stato un errore tecnico. Ora stiamo cercando di capire che cosa lo abbia originato per evitare che possa ripetersi. Siamo dispiaciuti per questo fatto, che non è dipeso dalla nostra volontà né da un errore umano».


di Gianpiero Farina

 





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