Castel Fusano, gli insediamenti abusivi presenti nella pineta hanno accelerato l’incendio Il prefetto Vulpiani dà il via alle operazioni di sgombero delle 'bidonville' - www.Pontilenews.it


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MUNICIPIO POLITICA

 

20-07-2017

Castel Fusano, gli insediamenti abusivi presenti nella pineta hanno accelerato l’incendio

Il prefetto Vulpiani dà il via alle operazioni di sgombero delle 'bidonville'


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Dopo un lunedì di paura, la volontà di fare ordine diventa un’urgenza. Il capo della commissione straordinaria nel X Municipio Domenico Vulpiani ha richiesto alla Protezione Civile la mappatura completa della pineta di Castel Fusano, distrutta dalle fiamme divampate lo scorso 17 luglio. L’obiettivo del prefetto è quello di procedere ad una vasta operazione di pulizia dell’area che, entro breve tempo, deve essere sgomberata dagli insediamenti abusivi e pericolanti che la occupano. Le cartine, con la precisa posizione di tutte le “bidonville” presenti, servirà a valutare in prima battuta costi e interventi necessari. 

 

L’operazione di sgombero, volta al ripristino della legalità, sarà eseguita con la collaborazione del Campidoglio e della prefettura di Roma. Secondo le prime stime, sono oltre duecento gli accampamenti costruiti con mezzi di fortuna nel sottobosco di Castel Fusano, popolato da centinaia di indigenti. Nelle baracche sono presenti fornelli e bombole a gas che, con le sterpaglie che crescono attorno e dentro di esse, rappresentano delle bombe a orologeria presenti in grandi quantità. Diverse le tragedie avvenute nella pineta: la più grave è quella del dicembre 2008, quando una donna di 32 anni e il suo bambino sono stati ritrovati morti a seguito di un incendio divampato nella fatiscente struttura in legno che le ospitava. 

 

La messa in sicurezza del parco più grande della Capitale è la priorità del prefetto Vulpiani, che – come riporta il Messaggero – assicura: «Non ci fermeranno i piromani». Per l’incendio della pineta di Castel Fusano, appiccato lo scorso 17 luglio, sono stati arrestati due uomini: un 22enne di Busto Arsizio, sorpreso mentre dava fuoco a dei fazzoletti nella pineta, e un 63enne residente a Ostia Antica, accusato di aver piazzato ordigni artigianali nell’area. Le fiamme si sarebbero poi propagate in fretta per la presenza di baraccopoli e bombole a gas dei senza dimora usate per cucinare cibi.

 

di Serena Gazzaneo
 





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