Emergenza idrica, ministro dell’Ambiente: «A Roma spreco inaccettabile» Infrastrutture idriche 'colabrodo' e la preoccupante situazione del lago di Bracciano: il ministro Galletti interviene in commissione Ambiente alla Camera - www.Pontilenews.it


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POLITICA

 

27-07-2017

Emergenza idrica, ministro dell’Ambiente: «A Roma spreco inaccettabile»

Infrastrutture idriche 'colabrodo' e la preoccupante situazione del lago di Bracciano: il ministro Galletti interviene in commissione Ambiente alla Camera


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Realizzazione di nuovi invasi e potenziamento dell’efficienza della rete idrica. Sono queste le soluzioni individuate dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che, intervenendo in commissione Ambiente alla Camera sull’argomento emergenza idrica nazionale, ha puntato i riflettori su Roma. La Capitale e la Regione Lazio sarebbero colpevoli – secondo il ministro – di uno “spreco inaccettabile”, quello derivante dalla situazione “colabrodo” della sua infrastruttura idrica, che il ministro definisce – come riporta Ansa – «un problema antico, su cui bisogna una volta per tutte finalmente intervenire».

 

Galletti ha ricordato che alla Regione Lazio sono stati destinati 21 milioni di euro di fondi per la sostituzione delle reti idriche che, allo stato attuale, arrivano a perdere il 40% delle acque. A questa prima operazione devono far seguito la realizzazione di nuovi invasi per contenere l’acqua piovana e la promozione di un uso sostenibile della risorsa idrica per uso sia agricolo che domestico. La situazione più preoccupante, quindi, si registra nel Lazio, ma anche in Umbria e nelle Marche, per le quali potrebbe essere presa in considerazione la concessione dello stato d’emergenza richiesto dalle regioni.

 

Nel drammatico quadro dell’emergenza idrica, prioritario è trovare una soluzione per il lago di Bracciano. L’emanazione, da parte dell’amministrazione capitolina e della Regione Lazio, del divieto di continuare a prelevare acque dal lago era stata bollata da Acea come un atto «illegittimo, abnorme e inutile» che danneggia oltre un milione di cittadini e non impedisce al livello di acqua del lago di abbassarsi. Lo scontro ha portato i vertici a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative, al fine di trovare una soluzione migliore per i cittadini, ridimensionando i disagi, e di bloccare potenziali ecoreati: «Il lago di Bracciano si trova nella più grave emergenza idrica mai registrata nell'Italia centrale – scrive Ansa – in queste ore ho chiesto con una lettera indirizzata ai Cutfaa, i Carabinieri Forestali, e al Noe, di indagare sul fenomeno dei prelievi illeciti dal lago. Una cosa posso assicurare: agiremo con la massima severità per punire chi sottrae acqua preziosa al lago di Bracciano. La nuova normativa sugli ecoreati fornisce strumenti severi e precisi per condannare chi danneggia l'ambiente». 

di Serena Gazzaneo
 





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