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CRONACA

 

25-09-2017

Concorsi truccati all’università: ecco chi sono i 7 professori arrestati

Indagine della Guardia di Finanza: 59 indagati


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Sette professori di diverse importanti facoltà universitarie italiane truccavano concorsi finalizzati all’abilitazione all’insegnamento di diritto tributario secondo logiche territoriali, con valutazioni non basate sulla meritocrazia, bensì orientate a soddisfare interessi personali, professionali o associative.
«Non è che non sei idoneo... Non rientri nel patto»: questa la frase, secondo quanto si legge nelle carte dell'inchiesta della Guarda di Finanza, che un ricercatore dell'Università di Firenze si sarebbe sentito rivolgere da un docente dell'Ateneo fiorentino, che lo invitava a ritirarsi dal concorso. In cambio sarebbe stato promosso alla tornata successiva.

 

Nell’inchiesta sui concorsi truccati sono state coinvolte 59 persone, tutte accusate di corruzione. Di questi, 22 docenti sono stati sospesi dall’insegnamento per 12 mesi, mentre 7 sono stati arrestati e messi ai domiciliari.
Tra questi, Guglielmo Fransoni, 53 anni, condirettore della rivista “Diritto Tributario”, condirettore della rivista “Rassegna Tributaria”, professore ordinario all’università di Foggia. Laureato in giurisprudenza ed economia e commercio, è stato uno dei più stretti collaboratori di Stefano Ricucci: nel 2005 l’insegnante è stato bloccato al confine con la Svizzera mentre cercava di portare in Italia una valigetta piena di titoli e di documenti relativi alle società off shore dell'imprenditore-immobiliarista romano.
Alessandro Giovannini da Livorno è stato direttore generale della Provincia di Livorno, attualmente docente presso l’Università di Pisa. Ha scritto otto monografie, svolge libera professione e siede in consigli di amministrazione di aziende di primo piano.

 

Giuseppe Maria Cipolla è professore ordinario presso l’Università di Cassino. Tra le tante collaborazioni, è stato membro della commissione esaminatrice del concorso per il conferimento di 162 posti di dirigente nel ruolo del ministero delle Finanze e delle commissioni di esami istituite dal ministero della Giustizia per l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista e della professione di avvocato.
Giuseppe Zizzo è professore ordinario di diritto tributario presso la Scuola di Diritto dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza, in provincia di Varese. Dirige numerose iniziative di formazione specialistica post-universitaria in materia tributaria, in particolare in materia di imposizione sulle società e operazioni straordinarie. È inoltre membro delle direzioni di “Rassegna Tributaria” e di “Rivista di Diritto Tributario” e membro del comitato scientifico di “Corriere Tributario”.
Fabrizio Amatucci si è laureato con 110 e lode discutendo una tesi in diritto amministrativo sull' “Eccesso di potere in Italia e negli Stati Uniti” presso l’Università Federico II di Napoli, dove oggi insegna diritto finanziario.
Adriano Di Pietro, classe 1945, professore di diritto tributario della facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Bologna, è attualmente docente a titolo gratuito e direttore della scuola europea di alti studi tributari.
Valerio Ficari svolge la professione di docente ordinario presso l’Università di Sassari e supplente a “Tor Vergata”. Ha redatto circa centocinquanta tra articoli, note e sentenze in materia tributaria, oltre a essere curatore di opere collettanee in materia tributaria.

Questi sette docenti al momento sono ai domiciliari e nella maxi-inchiesta delle fiamme gialle è stato coinvolto anche l’ex ministro Augusto Fantozzi. È stato professore ordinario di diritto tributario presso l’Università “Luiss” e presso “La Sapienza”, oltre che a Perugia. Nella politica italiana, ha sempre ricoperto ruoli di grande responsabilità: per poco più di un anno (dal gennaio 1995 al maggio 1996) ha ricoperto la carica di ministro delle Finanze. Dal 1996 al 1998 è stato ministro del Commercio con l'estero del primo governo Prodi; è stato, inoltre, presidente della V Commissione della Camera dei deputati durante la XIII legislatura. Il 29 agosto 2008 diventa, su indicazione del governo Berlusconi, commissario straordinario di Alitalia. Si dimette dalla carica il 19 luglio 2011, ritenendo che fosse venuta meno la fiducia dello stesso governo nei suoi confronti.

di Francesco Margiotta

 





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