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CULTURA

 

02-10-2017

Dalla A alla Z…ante: un viaggio alla scoperta della meravigliosa isola greca

21 parole per descrivere la Zacinto di Foscolo


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Alla scoperta di Zante, affascinante isola del Mar Ionio abitata da 40.000 anime, celebre per aver dato i natali al poeta Ugo Foscolo, il quale dedicò alla sua patria il famoso sonetto “A Zacinto” (1803). Proveremo a descriverla in 21 parole, proprio così: dalla A… alla Zante.

  • A: Avventura. Ogni viaggio è un’avventura. E se si ama la natura, la varietà dei paesaggi, il mare limpido, blu, che quasi si confonde con il cielo, a Zante si rimane senza fiato.
  • B: Banana Beach. Una delle spiagge più famose dell’intera isola, caratteristica per la limpidezza dell’acqua e per il “particolare” servizio offerto dal bar-ristorante, dove il cibo arriva direttamente sotto l’ombrellone in maniera comoda, efficiente ed economica. Per gli amanti del brivido e dell’adrenalina, il lido offre anche una serie di giochi acquatici emozionanti.
  • C: Cibo. Quando un italiano va all’estero, la prima cosa che rimpiange è il cibo. Ma se va a Zante, deve saper cercare, deve informarsi bene perché può ricevere anche qualche piacevole sorpresa. Nelle zone maggiormente frequentate da ragazzi, c’è un fast-food ogni tre passi. Ma se si esce dalla zona “calda”, ci sono molti ristoranti (alcuni gestiti da italiani) ottimi, rinomati, dove vai via sazio, soddisfatto e senza aver speso un patrimonio.
  • D: Divertimento. Negli ultimi anni, Zante è diventata una meta molto popolare tra i giovani. Per questo, l’isola greca non si è fatta trovare impreparata e ha incentrato la “movida” a Laganas, con molti locali nel giro di pochi metri, dove musica, cocktail e ragazzi sfrenati sono protagonisti fino a tarda notte. Se si vuole evadere dal “caos infernale” di Laganas, a qualche km di distanza si trova la cittadina di Argassi, più moderata, e con alcuni club incredibili per location e organizzazione.
  • E: Economica. Un altro aspetto importante per una vacanza ideale è quello economico. A Zante un panino e una birra costano meno di 10 euro, una cartolina costa un euro, un caffè espresso (che indubbiamente non è come quello italiano) costa un euro, un’esperienza indimenticabile in nave costa poco meno di 25 euro, un cocktail in discoteca si aggira dai 5 agli 8 euro.
  • F: Foscolo. Come già ricordato, il 6 febbraio 1778, in questa meravigliosa isola nacque il poeta e scrittore Ugo Foscolo, letterato del neoclassicismo e del preromanticismo. Foscolo dedicò alla sua patria il sonetto “A Zacinto”, poesia carica di nostalgia e malinconia poiché il poeta, esiliato, non poté più tornare nel luogo in cui era nato.
  • G: Grecia. Con un’estensione di circa 400 km₂, Zante è la terza isola più grande della Grecia.
  • H: Hotel. La maggior parte degli alberghi in centro sono strutturati in maniera molto simile: non un numero eccessivo di stanze, quasi tutti dotati di bar e piscina, camere pulite e prezzi abbordabili.
  • I: Isola. Zanteè un'isola che si trova nel mar Ionio, vicino alle coste del Peloponneso e fa parte dell'arcipelago delle isole Ionie.
  • L: Laganas. La città più movimentata dell’intera isola. È il ritrovo di tutti i giovani che vanno in vacanza per dedicarsi a uno sfrenato divertimento. La strada principale di Laganas è un lungo viale pieno di attrazioni sia di giorno, con numerosi negozi per turisti, che di notte, con disco-bar, fast-food e pizzerie a farla da padrone.
  • M: Mare. Il fiore all’occhiello dell’isola. Uno dei motivi per cui vale la pena visitare Zante. L’acqua è blu, limpida, pulita, semplicemente mozzafiato. Forse perché come scriveva Foscolo dalla spuma di questo greco mar nacque Venere, la dea della bellezza.
  • N: Navagio. La spiaggia più famosa di Zante. Un altro motivo per innamorarsi dell’isola. Raggiungibile solo via mare, è uno dei luoghi più belli e visitati nel mondo, per la particolare storia del “Relitto” o per il colore unico dell’acqua. La roccia bianca che fa da sfondo a questa splendida spiaggia subisce un processo di erosione: il calcare si stacca dalla roccia e finisce in acqua, donandole un colore unico, incredibile, quasi irreale.
  • O: Olio. L'isola di Zacinto è fitta di olivi, di conseguenza l'olio d'oliva è uno dei principali prodotti. Ci sono frantoi dappertutto, in ogni villaggio, che producono l'olio nel modo tradizionale, un modo che preserva la sua qualità, senza danneggiare i suoi pregi naturali.
  • P: Pita. Pita ovunque: pita in strada, pita in albergo, pita al ristorante. La versione classica di questo delizioso cibo da strada, il gyros pita tilichta consiste in carne tagliata in maniera sottile e altri ingredienti avvolti appunto in una pita, una sorta di piadina. Il costo medio si aggira tra i 3 e i 5 euro.
  • Q: Quad. Sempre più ragazzi noleggiano questi grandi mezzi dalla bassa cilindrata per girare in maniera comoda e agevole l’isola. Il quad è stato purtroppo protagonista di una tragedia avvenuta quest’estate a Zante, dove un ragazzo italiano ha perso la vita travolto da un’autovettura. 
  • R: Relitto. È una storia affascinante quella che si nasconde dietro una delle spiagge più belle del mondo. Stiamo parlando sempre di Navagio, più comunemente conosciuta come “la spiaggia del Relitto”. La nave si trova lì dal 1980, quando la motonave Panagiotis, salpata dalle coste della Turchia con un carico di sigarette di contrabbando, vi si rifugiò nella notte dell'1 ottobre per sfuggire alla Guardia Costiera greca e dal maltempo in arrivo. Ma la mattina seguente i contrabbandieri si ritrovarono arenati in una secca creata proprio dalla tempesta.
  • S: Storia. Dalla storia del relitto alla storia di Zante. L'isola era abitata sin dal periodo Neolitico, come provano alcuniritrovamenti archeologici.Omero, per primo, menzionò l'isola nell'Iliade e nell'Odissea, affermando che ricevette il nome di Zakynthos, perché fu colonizzata da Zakynthos, figlio di Dardano. Durante la guerra del Peloponneso l'isola fu alleata di Atene e nel 430 a.C. gli Spartani attaccarono la città. Cadde poi sotto il dominio della Macedonia verso il 217 a.C., con il re Filippo V di Macedonia. Appartenne all'Impero Romano e dopo a quello Bizantino. In seguito, Zante fu trasformata in una democrazia indipendente, la prima dell'Ellade, che durò più di 650 anni. Passando alla storia recente, l’isola ha subito due gravi terremoti nell'estate del 1953 che hanno causato la totale distruzione delle infrastrutture. Il più distruttivo di questi, avvenuto il 12 agosto, registrò 7,2 gradi sulla Scala Richter e è stato percepito in tutto il paese.
  • T: Tartarughe. Il simbolo di Zante. Lungo la parte meridionale dell’isola, sono presenti le “spiagge del golfo delle tartarughe”, che attirano numerosi turisti. In questo ambiente naturale incontaminato e paradisiaco, protetto da un parco naturale marino, vengono a riprodursi le tartarughe Caretta-Caretta e per questo motivo molte spiagge sono interdette al pubblico durante le ore notturne.
  • U: Uva. Oltre alla diffusa produzione dell’olio, Zante è famosa anche per i vini, e dunque per l’uva coltivata in diverse zone dell’isola. Ognuna delle varietà di vino prodotte si distingue per il suo gusto, il suo colore e il suo aroma. Tanti produttori vendono il vino al mercato locale, nazionale, ma anche all'estero.
  • V: Varietà di paesaggio. Pensate di dover percorrere una strada di montagna per arrivare al mare, strade di salita, lunghe, tortuose, ripide, e quando iniziate ad abituarvi a questo tipo di paesaggio, ecco che dall’alto si scorge uno “spicchio di mare”, un angolo di paradiso, chiamato “Porta Roxa”, luogo affascinante e mozzafiato. Zante ha un territorio vario, con pianure fertili nella parte sudorientale e terreno montuoso con scogliere lungo le coste occidentali. Il clima mediterraneo e temperato dona un'intensa vegetazione all'isola, tanto che è celebre come “Fiore di Levante”.
  • Z: Zante. Il capoluogo dell’omonima isola. Successivamente al terremoto che nel 1953 l’ha rasa al suolo, sono iniziate le opere di ricostruzione, e oggi si presenta al turista come una città moderna. La città, abitata da 38mila anime, ha un centro caratteristico, particolare, piccolo, ma ben curato, ben costruito, anzi ben ri-costruito. Edifici alti, locali di lusso e ben attrezzati, terrazze slanciate e moderne affacciano su un’isola che ha tanta storia alle spalle e tanta voglia di far parlare di sé. 

di Francesco Margiotta

 





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