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SPORT

 

11-10-2017

Roma-Napoli: alta tensione per il big match in campo… e in città

Previste misure di sicurezza straordinarie per la sfida all'Olimpico di sabato sera


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Negli ultimi due anni sono state la seconda e la terza forza del campionato, hanno lottato e combattuto per gli stessi obiettivi, e quando si sono affrontate raramente si sono risparmiate. Roma e Napoli si preparano al big match di sabato sera alle ore 20:45 presso lo Stadio Olimpico di Roma. Le due tifoserie sono rivali da sempre, ma dopo la morte di Ciro Esposito, tifoso del Napoli ucciso da un ultras giallorosso prima della finale di Coppa Italia 2014, l'astio tra gli ultras è cresciuto: ogni volta che si sfidano Roma e Napoli sono necessarie manovre di sicurezza straordinarie.

 

A Roma, in Questura e in Campidoglio si è discusso molto sulle misure di sicurezza da attuare il prossimo sabato sera: in particolare l'attenzione si è concentrata sulle fasi di afflusso e deflusso dei tifosi dall'area del Foro Italico, per prevenire eventuali scontri. Nei prossimi giorni verranno definite le misure aggiuntive rispetto a quelle normalmente previste soprattutto nei pressi dello stadio Olimpico e al Flaminio. Come si legge sul portale muoversiaroma.it, l'area del Foro Italico sarà servita dal tram 2, in partenza da piazzale Flaminio (stazione della metro A), e da quattordici linee di bus: 23, 31, 32, 69, 70, 200, 201, 226, 280, 301, 446, 628, 910 e 911, in arrivo da ogni parte della città. Di notte ci sono anche i collegamenti n24 e n25.

 

Se fuori dal campo la tensione è alta, in mezzo al campo non sarà da meno. Roma e Napoli in campo non vogliono di certo deludere le aspettative: sarà una grande sfida, con due squadre che giocano bene e che hanno grandi ambizioni. Maurizio Sarri ed Eusebio Di Francesco stanno preparando la partita, curando i minimi dettagli, sebbene molti giocatori siano ancora impegnati con le rispettive nazionali. Roma e Napoli dovrebbero giocare entrambe con un 4-3-3, a specchio. E allora proviamo a confrontare i 22 protagonisti che probabilmente scenderanno in campo sabato sera, uno contro l'altro, ruolo per ruolo.
 

  • Di Francesco-Sarri: non saranno direttamente protagonisti in campo, ma le loro scelte e le loro mosse potrebbero risultare decisive ai fini del risultato. Sostituire Luciano Spalletti sembrava un'impresa, ma Di Francesco, che conosce bene la Roma avendo un passato da giocatore giallorosso, sembra essere all'altezza della situazione. Un allenatore giovane, con una chiara idea di gioco, chiamato ad allenare una squadra da sempre sottoposta alle pressioni di una piazza storicamente calda ed esigente. Dall'altra parte troviamo il sergente Maurizio Sarri, alla terza stagione alla guida dei partenopei. Il Napoli, che in tutta la sua storia un calcio così bello e propositivo forse non l'aveva mai espresso, ha inevitabilmente voglia di vincere qualcosa di importante che manca da troppo tempo. I ricordi dell’ultimo scudetto man mano sbiadiscono, è tempo di riscrivere la storia, è tempo di vincere. 
  • Allison-Reina: i guardiani della porta. Il brasiliano è in stato di grazia ed è già stato più volte decisivo per i giallorossi. Lo spagnolo, a dire il vero, non ha dovuto faticare più di tanto in questo inizio di stagione, merito di una difesa solida e di partite vinte con molti gol di scarto.
  •  Florenzi-Hysaj: il ruolo è quello del terzino destro. Il "Bello de nonna", come lo chiamano a Roma, è tornato più forte di prima e ha ritrovato anche il gol che mancava da oltre 500 giorni nella sfida di San Siro vinta dalla Roma ai danni del Milan. L'albanese, invece, è ormai una certezza, sempre ordinato e preciso, proprio come piace al suo tecnico Sarri, che non rinuncia mai al suo pupillo.
  •  Manolas-Albiol: due difensori centrali esperti che non avranno vita facile nel marcare gli attaccanti avversari.
  • Fazio-Koulibaly: altra coppia di centrali forti, che vengono da annate molto positive, con il primo che è diventato un punto fisso della Roma già dai tempi di Spalletti. Il senegalese, roccia della difesa napoletana, è già andato in gol all'Olimpico quest'anno, nella sfida vinta 4-1 contro la Lazio.
  • Kolarov-Goulham: un inizio migliore forse non lo avevano neanche sognato. Il serbo ex Lazio, arrivato tra le critiche, ha subito smentito tutti, iniziando la sua avventura giallorossa con un gol e 3 assist nelle prime 7 giornate. L'algerino, altro intoccabile di Sarri, è già andato a segno due volte, sempre in trasferta, prima a Verona e poi firmando il gol-vittoria nella delicata trasferta contro la Spal.
  • De Rossi–Jorginho: i "cervelli" delle due squadre, coloro che hanno il compito di far partire il gioco. Il capitano della Roma ha le chiavi del centrocampo giallorosso ormai da un ventennio ed è abituato a questo tipo di sfide. L'italo-brasiliano, recentemente non convocato da Ventura in Nazionale, dopo un periodo non esaltante, è tornato a tenere in mano il centrocampo del Napoli.
  • Strootman–Allan: hanno il compito di fare legna a centrocampo, di correre e di sfruttare gli inserimenti. Il Napoli è nel destino di Kevin Strootman: nel febbraio 2014 siglò un gol da fantascienza proprio contro i partenopei; qualche settimana più tardi, in Coppa Italia, al momento della sostituzione, sputò contro la curva B del Napoli, che non la prese proprio bene. Ironia della sorte: nel marzo del 2014 il suo ginocchio fa crack proprio al San Paolo, proprio contro il Napoli. Il brasiliano classe '91 Allan è un altro "pallino" di Sarri: dotato di grande corsa e resistenza, spesso si alterna con Zielinski.
  • Nainggolan–Hamsik: creste a confronto. "Il ninja" contro "marekiaro". Due dei centrocampisti più forti del panorama italiano ed europeo. Il belga ha scelto di rinnovare con la Roma e vuole regalarsi magari un trofeo importante; il capitano del Napoli, entrato nel cuore dei caldi tifosi, insegue uno scudetto da un decennio e spera che questo sia l'anno giusto. Dopo un inizio non brillante, ha anche ritrovato la gioia del gol ed è a un passo dalla leggenda: con un gol agguanterebbe Diego Armando Maradona, che ha segnato 115 gol con la maglia del Napoli, nella classifica di miglior marcatore della storia del club partenopeo.
  • Perotti–Callejón: la parte spagnola del big match Roma-Napoli. Il "monito" Diego Perotti è dotato di una classe e di un'eleganza che lo rendono unico nel suo ruolo. Josè Marìa Callejón è un faticatore instancabile, un motorino che percorre il campo per 90 minuti, con una continuità stupefacente. E anche sotto porta non se la cava poi così male: già 5 gol e 4 assist in questo inizio di stagione.
  • El Shaarawy-Insigne: "il faraone" e "il magnifico". La fantasia e l'estro delle due squadre, uniti dall'azzurro della Nazionale. ElSha è l'asso nella manica di Di Francesco, quello che rompe gli equilibri, che può sconvolgere la partita in qualsiasi momento. Il talento partenopeo, dal suo canto, è l'uomo che può cambiare la partita da un momento all'altro con un sussulto, uno scatto, o un destro a giro dei suoi.
  • Dzeko–Mertens: nella lista dei 30 candidati stilata da France Football per i candidati al Pallone d'oro ci sono anche loro due. Sì, è bello leggere nomi di calciatori che militano in Serie A affiancati ai fuoriclasse assoluti, ai mostri sacri del calcio internazionale. E se in questa lista figurano questi due signori, un motivo deve esserci. Un gigante e un folletto. Un rapace d'aria e un piccolo genio. Un numero nove e un "falso nueve". Uniti da un unico denominatore: il gol. Edin Dzeko, dopo un primo anno alla Roma con più ombre che luci, l'anno scorso è andato a segno 39 volte, facendo ricredere anche i più scettici. E sembra averci preso gusto, dato che quest'anno è già a quota 8. Dries Mertens arriva alla sfida di sabato sera in uno stato di forma clamoroso: basti pensare che nell'anno solare 2017 è andato in gol con la maglia del Napoli 24 volte. 

Numeri da capogiro, cifre da record, bomber a confronto, stelle che sono pronte a illuminare la notte dell'Olimpico.

 

Foto di Campania sul Web

di Francesco Margiotta

 





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