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ESTERI

 

16-10-2017

Usa, dopo Weinstein è il turno di Trump: il presidente indagato per molestie sessuali

«Quando sei una star, le donne te lo lasciano fare». Lo aveva dichiarato il tycoon nel 2005


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Gli scandali non vengono mai soli: dopo il caso Weinstein l’America è alle prese con un altro scandalo sessuale e questa volta a vedere minata la propria figura è Donald Trump. La ex concorrente del programma televisivo americano The Apprentice, Summer Zervos, sembra intenzionata a fare sul serio. I suoi legali infatti hanno chiesto che venga messa a disposizione tutta la documentazione relativa al caso della loro assistita e a quello di altre donne, almeno una decina, che hanno denunciato abusi da parte del capo della Casa Bianca. La data di comparizione non è stata ancora fissata: bisognerà aspettare che prima i giudici si pronuncino sulla causa per diffamazione presentata dai legali di Trump poiché, a dire della sua difesa, un presidente non può affrontare una causa civile durante un suo mandato.

 

Già durante la campagna elettorale, Zervos affermò di essere stata aggredita da Trump nel 2007 in un albergo di Beverly Hills. A questo scandalo seguì un audio pubblicato da Acces hollywood risalente al 2005, nel quale il tycoon diceva: «Quando sei una star, le donne te lo lasciano fare, puoi fare ogni cosa, afferrarle nelle parti intime, ovunque». Allora il non ancora eletto presidente degli Stati Uniti etichettò la donna come “bugiarda” dichiarazione alla quale seguì una denuncia per diffamazione da parte dei legali della ragazza. Zervos è seguita da una dei più famosi avvocati americani, Gloria Allred che ha avanzata la richiesta di citazione in giudizio del presidente. Riguardo il caso Zervos, Trump negò subito le accuse: «Non l’ho mai incontrata in albergo o accolta in modo inopportuno un decennio fa. Non sono una persona del genere e quella non è la mia condotta di vita».

 

A complicare la situazione di Trump ci si è messo il suo peggior nemico, il re del porno americano e fondatore della rivista Hustler, Larry Flint, che ha offerto 10 milioni di dollari a chiunque lo aiuti – con una prova schiacciante – a cacciarlo dalla Casa Bianca. Flin ha lanciato il suo appello comprando una pagina del Post sulla quale – come riporta Agi– si legge a carattere cubitali: «10 MILIONI DI DOLLARI PER QUALSIASI INFORMAZIONE CHE POSSA CONDURRE ALLA DESTITUZIONE E ALLA CACCIATA DALLA CASA BIANCA DI DONALD J.TRUMP». Trump alle prese con un vero scandalo sessuale dunque, vedremo come se la caverà.

 

di Nicholas Sabene

 





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