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SALUTE

 

18-10-2017

In Italia primo caso al mondo di tumore allo stomaco asportato con endoscopia

La paziente è stata in grado di lasciare l'ospedale tre giorni dopo l'intervento


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Per la prima volta un tumore allo stomaco è stato asportato senza chirurgia con un intervento endoscopico, un metodo di esplorazione che dal punto di vista medico permette di vedere all’interno del corpo. Si tratta di un tubo ottico munito di microcamere che mostrano le immagini su un computer. L’operazione è stata realizzata dal dottor Antonio Granata e dal dottor Mario Traina, all’Istituto Mediterraneo per i Trapianti ad Alta Specializzazione di Palermo. L'endoscopia, fino a oggi, era stata usata solo per diagnosi o come elemento di supporto durante un intervento chirurgico.

  

 

Due le principali fasi dell’intervento: resettiva e di sutura. La fase resettiva è stata resa possibile grazie a un elettrobisturi endoscopico che ha asportato la neoformazione. La seconda fase, quella di sutura, è stata la più innovativa. L’operazione, infatti, è stata realizzata mediante un nuovo sistema di sutura endoscopica. Tramite uno strumento di nuova generazione, la parete dello stomaco della donna sottoposta all’intervento è stata richiusa senza la necessità di particolari tagli o tubi di drenaggio. La donna è stata sottoposta a una gastrectomia cuneiforme, ovvero l’asportazione di un tratto dello stomaco a forma di cuneo. Come riportato dall'Ansa, per Granata e Traina questo tipo di operazione è la prima mai realizzata al mondo a livello endoscopico, solo in Cina sono avvenuti alcuni interventi analoghi, ma sono stati portati a termine con tecniche di sutura obsolete.

 

 

La paziente è stata in grado di rimettersi in moto e di cibarsi già dopo quarant’otto ore dall’intervento, e ha potuto lasciare l’ospedale tre giorni dopo. Come riporta l’Ansa, secondo il chirurgo Massimo Traina sono numerosi i casi di tumore in Italia ogni anno come quello asportato a Palermo: «La tecnica può essere usata per asportare altri tumori anche in altre parti dell’intestino come il colon il retto e l’esofago». Si apre una nuova strada, dunque, che dà speranza e respiro a quelle persone che soffrono di patologie analoghe: grazie a una operazione meno dolorosa ma ugualmente funzionale, si può asportare un tumore allo stomaco in modo meno invasivo. 

 

di Nicholas Sabene

 





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