Fausto Brizzi, il Weinstein italiano? 10 attrici lo accusano di molestie sessuali Brilli, Gerini, Capotondi e Parenti in difesa del regista italiano - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

13-11-2017

Fausto Brizzi, il Weinstein italiano? 10 attrici lo accusano di molestie sessuali

Brilli, Gerini, Capotondi e Parenti in difesa del regista italiano


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Continua lo scandalo delle molestie sessuali. Questa volta al centro del ciclone mediatico Fausto Brizzi, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Una decina di attrici e aspiranti tali hanno dichiarato nel servizio di Dino Giarrusso, per il programma televisivo “Le iene”, in onda il 12 novembre, di aver subito molestie e violenze sessuali da parte del regista romano. Sui social gli utenti si dividono: commenti sia a sostegno delle presunte vittime, sia di solidarietà per Brizzi. 

 

A dare il via alla caccia mediatica al Weinstein italiano è stata l’intervista, sempre de “Le iene”, all’attrice italiana Tea Falco in cui ha dichiarato di essere stata molestata da un regista italiano a 21 anni, all’inizio della sua carriera, senza però farne il nome. Dagli indizi emersi dal servizio, su alcuni giornali si è ipotizzato potesse essere Fausto Brizzi il regista in questione. Il bersaglio è diventato certo dopo la messa in onda del servizio di Giarrusso in cui un terzo delle attrici intervistate ha indicato il regista romano come proprio molestatore. La maggior parte delle ragazze ha preferito l’anonimato (tranne Clarissa Marchese e Alessandra Giulia Bassi), ma lo scenario descritto ai microfoni de “Le iene” è sempre lo stesso: invitate nell’appartamento del regista per un provino, Brizzi avrebbe molestato le ragazze, giungendo in alcuni casi a una vera e propria violenza sessuale. Concludendo, Giarrusso ha affermato che, in seguito alla messa in onda del primo servizio, molte attrici hanno contattato la redazione de “Le iene” per condividere la propria esperienza. Sembrerebbe che i registi e i produttori italiani immischiati nello scandalo delle molestie siano molti di più.

 

Le uniche dichiarazioni rilasciate dal regista romano sono in una lettera che il suo avvocato, Antonio Marino, ha inviato agli organi di stampa. Brizzi si dichiara assolutamente innocente: «Ho appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell’esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l’identità. Posso solo affermare, con serenità e sin da ora, che mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi. Per questo, escludo categoricamente di aver conferito mandato legale per trattare il risarcimento del danno in favore di presunte vittime». Brizzi conclude, come riporta ADN Kronos, chiedendo il rispetto della privacy, in particolare della moglie.

 

Il web risulta nettamente diviso tra chi condanna Fausto Brizzi come molestatore seriale e chi, invece, accusa le ragazze di ipocrisia per aver approfittato delle attenzioni del regista in cambio di un aiuto, per poi accusarlo di molestie. Dall’ambiente del cinema italiano diverse attrici si sono schierate al fianco del regista, esprimendo il proprio sconcerto. L’attrice romana Nancy Brilli ha scritto sul suo profilo Instagram: «Fausto Brizzi con me si è sempre comportato da professionista. Sono sbalordita dalle accuse». «Ragazze - avverte poi Brilli nel post - i provini non si fanno a casa dei registi, ma in produzione o in uno studio di casting». «Assisto con dolore alle accuse che stanno rivolgendo in queste ore a Fausto Brizzi – ha scritto Cristiana Capotondi, sempre su Instagram - Con me si è sempre comportato da vero gentiluomo». E ancora: «Con me Fausto è sempre stato gentile e corretto. Ci tenevo a dirlo. Spero si vada a fondo alla questione e si chiarisca presto tutto. E se qualcuno ha sbagliato è giusto che si prenda le proprie responsabilità» ha dichiarato l’attrice Claudia Gerini sui suoi profili social. È intervenuto anche il regista Neri Parenti che su Radio Capital ha dichiarato di conoscere molto bene Fausto Brizzi: «Non escludo che nella mia categoria ci siano persone che si comportano male, ma non escludo neanche che nella categoria di chi cerca un effimero successo ci sia un tentativo di prendere una scorciatoia. Credo che sia una cosa che è più in voga nelle televisioni, dove in realtà puoi avere una conduzione di un programma e una visibilità diversa, ma ripeto: farsi vedere dieci secondi in un film che vede un milione di persone non ti porta niente» ha dichiarato Parenti al programma radio “Circo Massimo”.

 

Non mancano però anche le accuse. Prima fra tutte quelle di Asia Argento che ritweettando il comunicato dell’avvocato di Fausto Brizzi commenta: «Querelaci a tutte! Non ci fai paura!»

 





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