Treno deragliato a Pioltello: l’ultimo di una lunga serie di incidenti nell’Italia dei trasporti Tre morti e 46 feriti nel disastro sulla linea Milano-Brescia - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

26-01-2018

Treno deragliato a Pioltello: l’ultimo di una lunga serie di incidenti nell’Italia dei trasporti

Tre morti e 46 feriti nel disastro sulla linea Milano-Brescia


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Ieri mattina, alle ore 6:57, il treno numero 10452 della linea Milano-Brescia, partito da Cremona e diretto alla stazione di Milano Porta Garibaldi, ha deragliato all’altezza di Seggiano di Pioltello. L’incidente ha causato tre morti e 46 feriti di cui 5 persone in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita. 49 in tutto le persone coinvolte. “Il sistema ferroviario italiano è certamente uno dei più sicuri al mondo ma vogliamo la verità, la si accerti rapidamente, perché è inaccettabile morire mentre si va al lavoro” (Ansa), ha dichiarato il responsabile dei Trasporti per il governo Graziano Delrio, che ha convocato una riunione straordinaria in Prefettura a Milano per cercare di fare chiarezza sull’accaduto.

 

Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che, giunto a Pioltello, il treno abbia cominciato a deragliare a causa di una parte mancante di un binario, circa 20 cm, che di lì a poco avrebbe dovuto essere sostituita dagli addetti ai lavori. Così, senza binario sotto, il treno sarebbe uscito dall’asse provocando lo schianto della carrozza 3 contro due pali della luce. Ma quello di Pioltello è solo l’ultimo dei 62 incidenti ferroviari gravi che hanno avuto luogo in Italia dall’800 ad oggi.

 

Ancora più gravi di quello di ieri furono i disastri di Viareggio nel 2009 e quello del 2016 ad Andria. Il primo fu causato dal deragliamento di un treno merci che urtò contro una cisterna contenente gpl, la quale esplose provocando un vasto incendio. In tutto ci furono 32 morti e 25 feriti. Il secondo, invece, scaturì dallo scontro tra due treni della Ferrotramviaria sulla Bari-Barletta, tra le stazioni di Andria e Corato. In quel caso i morti furono 23 e i feriti 50. 

 

Anche il ‘900 ha avuto i suoi disastri. Da quello di Murazze di Vado nel 1978, passando per quello di Baschi nel 1945 fino a quello di Balvano nel 1944. A Murazze di Vado, l’espresso 508 diretto da Lecce a Milano, deviato sulla linea Caserta-Roma-Firenze a causa del crollo di un ponte a Giulianova, deragliò fino a invadere il binario opposto scontrandosi con il treno Freccia della Laguna. Lo scontro provocò 48 morti e 76 feriti. Ne uscì illesa la squadra di calcio del Verona, diretta a Roma, e in quel momento riunitasi nel vagone ristorante per pranzare. Anche l’incidente di Baschi fu causato dalla collisione tra due treni, il 5646 e il 5641. Lo schianto provocò un grande incendio: 70 le persone rimaste carbonizzate, circa cento i feriti. A causa dei lavori di ricostruzione la linea Firenze-Roma fu riaperta dopo due giorni. Memore, infine, l’incidente di Balvano passato alla storia come “sciagura del treno 8017”. Il bilancio delle vittime non è ancora chiaro, ma si parlò di oltre 500 morti e oltre 90 feriti, tutti per asfissia, per quello che fu un vero e proprio disastro.

 

di Valerio Marcangeli

 





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