Ozpetek. Tra sesso, morte e magnifiche presenze omaggio al regista turco italianizzato Il 3 febbraio, il regista di 'Napoli Velata' compie il suo cinquantanovesimo compleanno - www.Pontilenews.it


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CULTURA

 

03-02-2018

Ozpetek. Tra sesso, morte e magnifiche presenze omaggio al regista turco italianizzato

Il 3 febbraio, il regista di 'Napoli Velata' compie il suo cinquantanovesimo compleanno


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Nato a Istanbul il 3 febbraio 1959, Ferzan Ozpetek compie oggi il suo cinquantanovesimo compleanno. Quello che sarebbe diventato il talentuoso regista che tutti conosciamo, arrivò per la prima volta in Italia nel 1976 per realizzare il suo grande sogno: studiare storia del cinema. Dopo essersi laureato all’università Sapienza di Roma, il giovane Ozpetek proseguì i suoi studi iscrivendosi alla facoltà di Storia dell’arte e del Costume presso l’Accademia Navona e successivamente frequentò alcuni corsi di regia presso l’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Affascinato e attratto in particolare dal mondo del cinema, in seguito Ozpetek avviò una serie di collaborazioni al fianco di Massimo Troisi, Maurizio Ponzi, Ricky Tognazzi – tra i tanti –, rivestendo il ruolo di aiuto regista. Da qui in poi, la crescente sua passione non gli avrebbe più consentito abbandonare questo settore.

 

Fin dall’uscita del suo primo lungometraggio – Il bagno turco – Hamam – nel 1997, lo stile registico di Ferzan Ozpetek riscontrò un grande successo non solo tra il pubblico ma anche stando alle reazioni della critica. Tale successo fu riconfermato anche con riferimento ai film realizzati in seguito – si pensi ad Harem Suare (1999) e a Le Fate Ignoranti(2000) – soprattutto in virtù della profonda e personalissima sensibilità dimostrata da Ozpetek nel trattare i temi affrontati nei suoi film. Il regista raggiunse l’apice nel 2002, con l’uscita del film La Finestra di Fronte, con Giovanna Mezzogiorno E Roul Bova. Questo film potrebbe essere definito il suo capolavoro: fu infatti molto amato dal pubblico e, in più, gli valse numerosi prestigiosi premi tra cui ben cinque David di Donatello, tre Nastri d’Argento, quattro Ciack d’oro nonché il premio come miglior film al Festival di Seattle del 2004. Tuttavia, il tocco sensibile dell’artista non si fece ignorare anche nelle sue creazioni successive, in particolare con riferimento a titoli quali Saturno contro (2006), Un giorno perfetto (2008), Magnifica presenza (2012) e Rosso Istanbul (2015).

 

L’ultimo lavoro di Ferzan Ozpetek è al cinema proprio in questi giorni e si intitola Napoli velata. A metà tra un noir e una storia d’amore, questo film è un racconto di solitudine che riesce a fotografare l’anima più profonda di una città pulsante e colorata come è Napoli. D’altronde, è proprio dall’osservazione da parte del regista di questa città unica che è partito il progetto di realizzare il film. Un film insomma che merita di essere visto – magari proprio questa sera, come a voler celebrare il compleanno del regista – anche in virtù della grande interpretazione di Giovanna Mezzogiorno che dopo quattordici anni torna a farsi dirigere da Ozpetek con ottimi risultati.

 

di Livia Larussa

 





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