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POLITICA

 

12-02-2018

Elezioni 4 marzo. La folle corsa italiana descritta dalla stampa internazionale

Dal Guardian all'Indipendent: l’Italia è nel mirino dei giornali internazionali


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Manca meno di un mese alle elezioni del 4 marzo. L’Italia è nel mirino della stampa internazionale, che ha analizzato i candidati in corsa per il voto. Il giornale britannico The Guardian ha dedicato un intero articolo a Giorgia Meloni. Secondo un sondaggio del tabloid, la leader di Fratelli d’Italia starebbe pian piano conquistando terreno durante la campagna elettorale. Radicandosi nelle aree del centro Italia e del sud più “povero”, la Meloni è riuscita a conquistare anche tutti i delusi dalle manovre politiche esercitate dalla sinistra. Una delle tematiche che più sta convincendo gli italiani è proprio l’intenzione del suo partito, e dell’intera coalizione, di dare la priorità al popolo italiano, in un periodo ricco di polemiche a causa dell’immigrazione. L’esito imprevedibile di queste elezioni, a detta di Giovanna Ianniello, portavoce di Fratelli d’Italia, “è quello che sta spingendo la politica romana a continuare questa gara”. 

 

Il The Guardian ha anche introdotto i lettori alle elezioni del 4 marzo. Innanzitutto ha spiegato come i partiti si andranno ad insediare dopo il voto e come potranno raggiungere la maggioranza. Ha anche evidenziato le problematiche maggiori con i quali i partiti in corsa avranno maggiormente a che fare: l’immigrazione e l’economia italiana in forte crisi. In seguito, elencando gli schieramenti in lizza, ne ha prima esplicato le promesse, e in seguito illustrato le stime dei sondaggi. Stando ai dati riportati dal The Guardian, il M5s, guidato da Luigi di Maio, si aggira intorno al 29%, ed essendo un partito unico avrà bisogno di alleanze per arrivare al 40% che serve per la maggioranza. Il centrodestra, orchestrato da Silvio Berlusconi si attesta circa al 20%, mentre il centro-sinistra capitanato da Matto Renzi si posiziona intorno al 28%. Sarà il 30-40% dei votanti indecisi a sancire il vincitore di queste elezioni.

 

Un altro quotidiano britannico, l’Indipendent , si concentra sulla completa imprevedibilità delle elezioni del 4 marzo. A tal proposito, Antonio Noto, capo dell’istituto di ricerca Ipr Marketing ha affermato: “Per predire il nuovo governo servirebbe un mago, non un sondaggista”. Nonostante, infatti, i sondaggi stimino una proiezione del 37% per la coalizione di destra, e un 28% sia per M5s che per centro-sinistra, non c’è mai stata occasione come questa in cui fino al giorno stesso del voto non si saprà dedurre l’esito finale. Secondo Federico Benini, capo dell’agenzia Winpoll, la favorita è il centrodestra, visti i noti apprezzamenti ben saldi al nord, e la crescente fiducia che sta acquistando al sud. Un dato importante da sottolineare è quello della percentuale dei votanti indecisi, stabile al 38%. Sempre secondo Benini, la maggior parte di questi, da qui al voto, potrebbero schierarsi con i Cinque Stelle, facendogli recuperare il distacco dal centro-destra. L’unica cosa che sembra chiara ai sondaggisti è che sarà un testa a testa tra M5s e coalizione di destra, visto che la sinistra ha perso molti elettori.

 

Il giornale online The Local,infine, si è soffermato sulla situazione dei Cinque Stelle. Introducendo i lettori nella storia del M5s e nel suo organigramma, il giornale espone le vittorie ottenute dal 2013 ad oggi, andando a sottolineare la grande crescita del movimento. Riguardo alle elezioni del 4 marzo però, il The Local spiega che l’ostinato rifiuto di allearsi con altre forze politiche per rimanere il più grande partito unico italiano, potrebbe trasformarsi in un’arma a doppio taglio e pregiudicare l’entrata al governo del partito stesso. Per questo motivo, tramite le alleanze, gli altri schieramenti hanno recuperato terreno al M5s, il quale, come partito unico non avrebbe avuto rivali.

 

di Valerio Marcangeli

 





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