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CULTURA

 

17-02-2018

Festa nazionale del gatto: ecco perché si celebra il 17 febbraio

Dagli antichi egizi al web, dalla letteratura classica a quella russa, nessuno sembra resistere al fascino dello sguardo felino


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Se è vero che le home dei social network intasate da foto di gattini non mettano sempre il buonumore, nonostante la bellezza dei cuccioli, per oggi non è ammessa alcuna lamentela a riguardo. È il 17 febbraio, infatti, il giorno designato per la Festa nazionale del gatto. Benché la Giornata internazionale del gatto cada l'8 agosto, è dal 1990 che in questa giornata, ogni anno in Italia, a seguito di un sondaggio sulla rivista specializzata Tuttogatto, si celebrano gli amici felini.

 

La data del 17 febbraio non è stata scelta a caso per essere la Festa nazionale del gatto. Febbraio è il mese del segno zodiacale dell'Acquario, considerato il segno degli spiriti liberi, proprio come sono ritenuti essere per loro natura i gatti. Inoltre, secondo alcuni proverbi popolari, questo mese veniva definito “dei gatti e delle streghe” collegando in tal modo gatti e magia. Diverse, invece, le motivazioni che hanno portato alla designazione del giorno 17. Prima di tutto, la superstizione che lega questi due elementi: sia il numero 17 sia il gatto, nello specifico il gatto nero, in diverse tradizioni popolari hanno la fama di essere portatori di sventure. Secondo il folklore, la sinistra reputazione del numero 17 andrebbe ricercata nell'anagramma del numero romano, che da “XVII” diventerebbe “VIXI”: “ho vissuto”, dunque “sono morto”. Questo, seguendo le voci leggendarie, non dovrebbe essere un problema del gatto, che si sa, di vite ne possiederebbe ben sette. In questo modo, il “17” viene letto come “1 vita per 7 volte”.

 

Dagli antichi egizi al mondo del web, dalla letteratura classica a quella russa, nessuno sembra resistere al fascino dello sguardo felino. Può capitare che a causa del loro carattere così indipendente e piccato non sempre conquistino al primo colpo, ma anche i più diffidenti cedono al richiamo delle fusa, perché come disse lo scrittore americano Jeffrey Moussaieff Masson: «A differenza del sorriso di un essere umano, le fusa non possono essere false». Non porteranno il giornale al loro padrone e non ubbidiranno ai suoi comandi come invece fanno i loro diretti rivali domestici, ma la loro innata eleganza li rende immuni da qualsiasi rimprovero. Anzi, è risaputo ormai che la compagnia di un gatto, del resto, può essere un vero antistress. Da qui nasce la dilagante impresa commerciale dei “Cat Café”. Nati in Giappone, sono dei veri e propri café in cui è possibile consumare la propria ordinazione mentre si interagisce con i gatti: è possibile coccolarli, giocarci assieme, guardarli dormire oppure dare loro da mangiare. Ovviamente, avendo prima ottenuto il loro consenso.

Un giorno in più quindi, quello della Festa nazionale del gatto, per celebrare i nostri amici felini.

 

di Eleonora Moro

 





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