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CULTURA

 

28-02-2018

Frozen 2: Elsa lesbica?

A rivelarlo è la regista e sceneggiatrice del film d’animazione Jennifer Lee in risposta a quanti evocavano già da anni un futuro Lgbt per la principessa di ghiaccio


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Forte e allo stesso tempo impaurita, divorata dalla sua solitudine ma desiderosa di ritornare alla vita vera. La principessa Elsa, protagonista del film d’animazione campione d’incassi Frozen – Il regno di ghiaccio, ha incantato, fatto divertire e sognare milioni di bambini. Il suo tocco, che rende le superfici glaciali, è il filo conduttore di un’esistenza vissuta in eterna lotta con se stessa. L’erede al trono Elsa vive confinata in un castello costruito ad hoc per uccidere le pulsioni di un dono pericoloso. Il finale del film Disney “scioglie” la trama e le paure della principessa, che a quelle pulsioni finalmente cede come alla più importante delle sue conquiste. Ma in Frozen, il “vissero felici e contenti” assume contorni atipici. Nel finale manca qualcosa e il sequel – si vocifera – chiarirà qualche dubbio. Dov’è il principe di Elsa?

 

Non esiste. Nel futuro della principessa di ghiaccio c’è certamente spazio per una relazione amorosa, ma con una donna. A rivelarlo, sulle pagine del New York Post, è Jennifer Lee, regista e sceneggiatrice del film d’animazione. E se qualcuno – che crede alle favole solo quando sono canoniche – storcerà il naso, altri potranno dire di averlo già intuito nel 2013, anno di uscita nelle sale. A insorgere in difesa dell’eroina di ghiaccio, allora, fu la comunità Lgbt, che guardava a Elsa come a un personaggio in cui era finalmente possibile identificarsi. Non più uomo e donna protagonisti, ma una donna sola, single, erede al trono di una nobile famiglia e in lotta con se stessa. La metafora perfetta, secondo la comunità Lgbt, di una progressiva scoperta con conseguente accettazione della propria omosessualità. E sembra che Jennifer Lee si sia fatta convincere.

 

Forse, per Elsa è arrivato davvero il momento di fare coming out, consegnando alla Disney la prima principessa lesbica della sua storia. Tante sono le reazioni che scalciano sul web, tra chi vede il seguito di Frozen – se così realmente sarà strutturato – come uno stravolgimento inquietante e scandaloso e chi, invece, pensa che l’ora di portare in campo i diritti di tutti sia già in ritardo di anni. Ciò che è certo, commenta Jennifer Lee, è che «Elsa è un personaggio meraviglioso che parla a tanti».  E continuerà a farlo, al di là dei panni che indosserà. 

di Serena Gazzaneo
 





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